Falsi operatori dell’Enel, allertati i carabinieri

Chiedono di verificare la bolletta della luce per poi proporre un prezzo più basso Preoccupati gli anziani che temono di trovarsi con un nuovo operatore



ROVERETO. Da Sacco a San Giorgio, dalla Sacra Famiglia al Brione, da Lizzanella ad Ala. Dilagano su facebook le segnalazioni di falsi operatori dell’Enel (che si qualificano così mentre in realtà sono dipendenti di ditte che hanno un servizio in appalto) in tutti i quartieri della città e in Vallagarina alla ricerca di nuovi contratti per la fornitura di energia elettrica. Suonano ai campanelli delle case, sono «insistenti ed arroganti», chiedono di poter vedere le bollette del consumo energetico, non mollano soprattutto gli anziani per convincerli a passare al nuovo operatore garantendo una tariffa più conveniente rispetto alla attuale. Il primo allarme arriva da Sacco: “Attenzione, ci sono falsi operatori dell’Enel che vogliono la bolletta per controllare se avete diritto ad un bonus...”. E da qui il tam tam si è diffuso in un blitz sulla rete raccogliendo decine di commenti. Nessuno (o quasi) sembra aver ceduto alla lusinghe «dei due che girano con una 24 ore nera», qualcun altro invece ha allertato i carabinieri. In effetti i militari dell’Arma hanno effettuato controlli sulle persone segnalate risultate dipendenti di una ditta che ha in appalto da Enel il servizio per nuovi contratti.

L’invito dei carabinieri è quello di segnalare sempre persone sospette, di essere diffidenti e di non aprire le porte agli sconosciuti perché la truffa è sempre in agguato. Nel mirino sono soprattutto gli anzinai che non sanno dire subito di no e ai quali spesso è più semplice sottoporre un contratto lusingati dagli sconti. Ma una battagliera settantenne della zona di via Pasubio non credendo alle promesse li ha messi alla porta apostrofandoli con un «preferisco pagare di più». Una signora, invece, ammette la propria ingenuità e dopo aver mostrato la bolletta teme, senza aver comunque firmato alcun contratto, di passare a qualche altro fornitore solo perché i due si sono segnati il codice di migrazione. «Fotografateli dalla finestra» oppure «Avvisate la Finanza appena arrivano vicino casa- si legge nei post su facebook - così gli fanno un bel controllo...». «Sono da denuncia, promettono sconti che non esistono» aggiunge un giovane. E la collaborazione con le forze dell’ordine è fondamentale: nel dubbio sempre meglio telefonare per evitare di trovarsi poi vittime di una truffa. (g.r.)

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