«Ero diventato una persona scomoda»
Chico Forti racconta la sua vita in cella. E diventa protagonista del libro di Terzi
TRENTO. «In un posto come questo ti devi adattare, o vivi in una depressione enorme, oppure cerchi di trovare il meglio anche in una situazione difficile. Ho scoperto che ci sono anche delle cose positive. Roberto, le leonesse, il fatto di avere la solidarietà di centinaia di migliaia di persone, di essere conosciuto e di avere gente che crede in me, queste sono cose che ti fanno sentire orgoglioso di essere italiano. Mi mancano i miei figli, questo è indubbio, mi mancano le persone cui voglio bene, mi manca la loro presenza fisica». Le parole sono quelle di Chico Forti che venerdì è intervenuto in diretta (ma via telefono visto che si trova in carcere in Florida) a «Quarto grado» la trasmissione di Rete 4 che è tornata ad occuparsi del caso del trentino. «L’idea che mi sono fatto è che - spiega Chico - probabilmente da incosciente sono andato a pestare i piedi a gente di un certo peso, sono diventato una persona scomoda. Ci sono coincidente che più il tempo passa, più mi rendo conto che non sono casuali. Il fatto di aver denudato una persona e lasciargli a fianco al viso una carte d’imbarco con scritto: «Se mi trovate morto dovete andare a controllare Chico Forti». Tutte queste cose qua sono cose che mi fanno pensare molto perché vuol dire che c’è stata l’opera e la mano di qualcuno, una mano occulta che sicuramente a manipolato certe condizioni, ha manipolato certe cose perché fossi coinvolto e fossi coinvolto in maniera pesante». E cosa pensa che possa aiutarlo? «Realisticamente credo che un’azione a livello diplomatico , probabilmente sarebbe la via più veloce». E in chiusura il suo grazie di cuore a chi si sta occupando del suo caso. Un affetto e una solidarietà che gli fa apparire meno pesanti questi giorni, questi mesi, questi anni passati in cella.
E di Chico Forti si parla anche nell’e-book frutto di un’intervista con l’ex ministro agli esteri, Terzi. Terzi che ha fatto politica estera anche sui social network e con questi mezzi ha anche tenuto informati i sostenitori di Chico delle iniziative che venivano prese.