Due milioni per i gruppi politici in Consiglio
Almeno due dipendenti per ogni struttura. E in centro città uffici da favola
TRENTO. Piove sul bagnato. Come se non bastassero le ricche prebende a titolo personale, i consiglieri provinciali trentini beneficiano anche dei generosi finanziamenti ai gruppi consiliari. 660 mila euro solo per la normale attività. Soldi che salgono a quota due milioni se si considerano anche gli affitti pagati per le lussuose e spaziose sedi dei gruppi e gli stipendi degli oltre trenta dipendenti. Insomma i soli gruppi consiliari costano come l'organizzazione di una grande azienda.
La lista dei privilegi, o prerogative se si vuol essere più buoni, è impressionante. Innanzitutto ad ogni gruppo viene riconosciuto un rimborso fisso che è stato da poco portato a 1800 euro al mese per il proprio funzionamento. In più viene data una quota variabile di 900 euro, sempre al mese, per ogni consigliere. Questo significa che il gruppo della Margherita, con undici consiglieri, incassa 11 mila e 700 euro. Considerato che i gruppi consiliari, compreso quello misto, sono 13 il Consiglio spende 660 mila euro solo per la normale attività, ovvero posta, telefono, spese di rappresentanza e poco altro. Poi c'è l'affitto dei lussuosi uffici dei gruppi che è a carico del Consiglio provinciale. I gruppi della Margherita, della Sdr, della Ual e di Forza Italia si sono trasferiti in una sede in via Torre Verde con uffici che definire spaziosi è dir poco. Ovviamente tutte le sedi sono arredate e dotate di fotocopiatrici, fax e computer. Il Consiglio spende per gli affitti almeno 900 mila euro all'anno.
Ma non siamo che all'inizio. Sì, perché, i gruppi hanno diritto anche ad assumere personale. Come minimo, un gruppo ha diritto a due dipendenti, anche se è composto da un solo consigliere. Se un gruppo ha più di dieci consiglieri, come la Margherita, ha diritto a 7 impiegati. In tutto gli impiegati sono almeno 34. Il loro stipendio va dai mille e cento euro, per i livelli più bassi, fino ai mille e 600 euro. I dipendenti godono anche di un'indennità del 25 per cento sullo stipendio base che è stata prevista per compensarne la precarietà rispetto ai dipendenti fissi del Consiglio provinciale. Li paga il gruppo che poi viene rimborsato dal Consiglio provinciali. Inoltre i gruppi si spartiscono un fondo per studi e consulenze che quest'anno è di 150 mila euro. Questi soldi vengono suddivisi secondo un complicato criterio che va a favorire i gruppi più piccoli e di minoranza.
E dire che già i singoli consiglieri se la passano piuttosto bene. Ci sono una selva di delibere che regolano il loro trattamento economico. Si parte con le trasferte connesse alla partecipazione all'attività del Consiglio, della Conferenza dei presidenti dei gruppi, delle commissioni e delle sottocommissioni, dell'ufficio di Presidenza e degli altri organismi collegiali. Chi non risiede a Trento ha diritto a 26 euro per la partecipazione alle sedute che finiscono prima delle 19 e a 37 euro, se l'impegno si protrae oltre quest'ora. Il rimborso per l'uso della propria auto è del 30 per cento del costo per litro di benzina. Cosa diversa sono le missioni dei consiglieri che, delegati o autorizzati dal Presidente del Consiglio, vanno fuori dal comune di residenza per ragioni di mandato istituzionale. Se la missione dura più di 12 ore, hanno diritto ad un'indennità di 109 euro. Se la missione è all'estero, l'indennità sale. Viene rimborsato anche il pernottamento fino ad un massimo di 255 euro a notte, mentre è escluso il rimborso dei pasti.
Altra cosa sono i viaggi per mandato politico. Per parteciparvi, ai consiglieri spetta un'indennità di 109 euro al giorno per un massimo di 25 giorni all'anno. Viene rimborsato anche il pernottamento fino ad un massimo di 181 euro in Italia e di 232 euro all'estero. Fin qui i rimborsi. Poi viene l'indennità. Ogni consigliere prende 6 mila e 300 euro al mese. Il Presidente del Consiglio ha diritto al 50 per cento più, il vicepresidente al 25 per cento e i segretari questori al 12,5 per cento. Per tutti c'è una sorta di trattamento di fine rapporto di 30 mila euro. Naturalmente, il Consiglio provvede anche a pagare le eventuali spese legali.