un altro incidente sul brento

Dro, base jumper resta impigliato nelle rocce: salvato

DRO. Forse un colpo di vento (ieri sulla zona tirava una leggera brezza) e la traiettoria, invece di portare il jumper verso l’esterno della parete, lo ha spinto contro il Brento. Tutto sommato è...



DRO. Forse un colpo di vento (ieri sulla zona tirava una leggera brezza) e la traiettoria, invece di portare il jumper verso l’esterno della parete, lo ha spinto contro il Brento. Tutto sommato è andata più che bene al russo protagonista dell’incidente ieri pomeriggio, intorno alle 15: l’uomo, infatti, dopo aver picchiato violentemente contro la roccia ha avuto la fortuna di rimanere impigliato in uno sperone, evitando così di rotolare verso valle con conseguenze che sarebbero state senz’altro più gravi.

A dare l’allarme sono stati gli amici che avevano già effettuato il lancio e stavano aspettando l’uomo alla base del Brento. Sul posto la centrale operativa di Trentino Emergenza ha fatto intervenire l’elisoccorso, il soccorso alpino della stazione di Riva del Garda e i vigili del fuoco volontari di Dro. Con una corda fissa di sessanta metri i soccorritori hanno raggiunto il ferito (dolorante ma cosciente) e lo hanno caricato in elicottero, che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Rovereto. Con ogni probabilità il jumper se la caverà con una frattura alla spalla.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle