Don Bronzini, la scuola più sicura

San Lorenzo in Banale, il rapporto annuale dà il punteggio più alto all’asilo su 165 edifici in Italia

SAN LORENZO IN BANALE. Se la situazione dell’edilizia scolastica in Italia non può certo far dormire sonni tranquilli (1 edificio su 7 ha lesioni strutturali), la scuola dell’infanzia Don Bronzini di San Lorenzo in Banale conquista il miglior punteggio per quanto riguarda la sicurezza. Lo comunica l’ XI Rapporto sulla sicurezza degli edifici scolastici, presentato ieri a Roma e realizzato con il contributo di Cittadinanzattiva. I dati sono impietosi: il 20% delle aule presenta distacchi di intonaco, un terzo dei bagni e un quarto delle palestre ha muffe e infiltrazioni, nonostante il 44% delle scuole possieda il certificato di agibilità statica e il 38% quello di agibilità igienico-sanitaria. Tutt’altro quadro si deve essere presentato ai tecnici che si sono presentati alla scuola materna Don Bronzini, visto che si è classificata al primo posto (pari merito con il liceo Socrate di Bari) con un punteggio di 94 su 100, in un indagine su 165 scuole in 18 regioni.

Contattato il direttore Luca Flori, responsabile della scuola d’infanzia da quattro anni, commenta così la notizia: «È una grande soddisfazione, soprattutto quando si accetta di svolgere questo ruolo a livello volontario, perché alla base c’è la voglia di fare in modo che la scuola sia un ambiente il più possibile confortevole sia per i piccoli ospiti che per chi ci lavora». Chiediamo al direttore quali procedure hanno seguito per arrivare al top della classifica della sicurezza nelle scuole. Risponde Flori: «La scuola è stata costruita nel ’52, ma ogni anno viene sottoposta ai controlli di sicurezza, in base alle direttive della Federazione scuole materne, dalla quale dipendiamo. Siamo soggetti sia alle normative nazionali, sia a quelle provinciali, che prevedono il monitoraggio che va dalla situazione dei controsoffitti a quello antisismico».

«Certo - prosegue il direttore - l’anno scorso abbiamo realizzato una ristrutturazione che ha trasformato la scuola, ampliando lo spazio al secondo piano, come richiesto dal personale e rendendo più confertevole la struttura». (sa.m.)