Daziario, dalla Russia con amore

Le stampe della famiglia di ambulanti del Tesino, celebre all’epoca degli zar, esposte al Buonconsiglio


di Silvia Fattore


TESINO. Saranno in mostra al Castello del Buonconsiglio di Trento dal 20 dicembre al 4 maggio le stampe Daziaro conservate al Museo Pushkin di Mosca. La raccolta, intitolata “Paesaggi lontani e meravigliosi” consiste in vedute delle principali città dell’impero zarista, affiancate da un interessante nucleo di illustrazioni di costumi russi.

La famiglia Daziaro, quindi, torna a far parlare di se e della propria valle di origine, il Tesino. Era la fine del Seicento, quando i tesini a causa della povertà cominciarono a vendere stampe. Dapprima queste venivano comprate dalla famiglia Remondini di Bassano ed erano di scarsa qualità. Poi, le gambe forti e la mente sveglia di questi uomini coraggiosi, che con la “casèla” in spalla cominciarono a girare in tutta Europa, portarono i primi guadagni. Così, vendere stampe, specialmente per le famiglie di Pieve, divenne un'attività consolidata anche se pur sempre pericolosa. In questo contesto culturale che nasce Giuseppe Daziaro, nel 1806. Ancora giovanissimo, il ragazzo partì per vendere stampe alla volta dell'Europa, recandosi in Austria, Polonia, Lituania, Ucraina, e finalmente, nel 1825 a Varsavia. Qui trovò lavoro nella Ditta Daltrozzo, i cui proprietari erano originari di Borgo Valsugana. Daltrozzo, avendo notato le qualità imprenditoriali del giovane Giuseppe, lo incoraggiò a spingersi fino in Russia. Il giovane arrivò a Mosca, dove nel 1827 aprì un propria attività, in piazza Lubjanka. Seguirono altri negozi che diventarono un polo di attrazione per i ragazzi del Tesino in cerca di fortuna.

Le stampe di Daziaro non sono semplici litografie, ma entrano nella storia della Russia a tal punto da essere citate da Lev Tolstoj nel suo racconto “Giovinezza”. Lo scrittore, infatti, nel 1857 entrò nel negozio di San Pietroburgo e acquistò un quadretto e un porta matite in argento. Proprio questa sua esperienza finirà in uno dei suoi libri, a testimonianza dell’ importanza che la famiglia Daziaro ebbe nella Russia imperiale.

Questi lavori e il clima di San Pietroburgo e di Mosca di inizio Ottocento saranno protagonisti nella mostra di oltre cento stampe provenienti dal celebre Museo Puskin di Mosca e dal Museo “Le vie delle stampe” di Pieve Tesino, esposte al Castello del Buonconsiglio di Trento dal 20 dicembre 2013 al 4 maggio 2014 nella mostra dedicata alle vedute di Mosca e San Pietroburgo del XIX secolo nelle litografie della ditta Daziaro.

I negozi Daziaro furono citati citati non solo da Tolstoj, ma anche Vladimir Nabokov e Théophile Gautier. Oltre a ciò i fratelli Daziaro (benché cittadini austro-ungarici) furono fondatori di tre Società di Mutuo soccorso nelle città di San Pietroburgo, Mosca ed Odessa in favore di cittadini italiani bisognosi. La rivoluzione del 1917 fece morire questa brillante esperienza di ingegno italo-austriaco in Russia. La mostra è nata grazie alla collaborazione tra il Centro Tesino di Cultura, il Museo Puskin di Mosca e il Castello del Buonconsiglio.

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