LA STORIA

«Così ho riportato il bambinello in piazza Duomo» 

Il farmacista Bellandi racconta perché ha riempito la mangiatoia dopo il furto



TRENTO. Del presepe di piazza Duomo il farmacista Claudio Bellandi si sente un po’ il custode tanto che quando vede che dei vandali lasciano nella capanna bottiglie e rifiuti, pulisce immediatamente. E il furto della statua del Bambinello (avvenuto a metà dicembre) lo aveva colpito profondamente.

Aveva atteso il Natale, sperando che i ladri restituissero il maltolto o che la statua fosse sostituita, ma visto che così non è stato, la mattina del prima dell’anno, ha deposto nella mangiatoia un bambolotto di plastica.

Quindi ora ha un nome e un volto l’uomo che ha riportato Gesù Bambino al suo posto.

«Ho scelto questa data perché il primo giorno dell’anno è anche la festa della Sacra Famiglia e non si è mai vista una Sacra Famiglia senza Bambinello».

L’idea di un nuovo Gesù Bambino è nata per caso: parlando con un’amica. Lei aveva una bambola di plastica che è stata vestita e sistemata prima di portarla, prima delle sette di mattina nella magiatoia a rappresentare per tutti Gesù Bambino.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle