Conventino, il degrado avanza

Lodrone, lo storico edificio attende il restauro. Il Bim pronto a riparare il tetto con 300 mila euro


di Stefano Marini


LODRONE. Degrado ed abbandono. Questi i termini usati da molti degli abitanti di Lodrone preoccupati per le condizioni in cui versa lo storico palazzo del Conventino. Ad allarmare sono soprattutto le condizioni delle coperture, che si dice imbarchino acqua in maniera copiosa, col bel risultato che le infiltrazioni starebbero danneggiando muri, soffitti e pavimentazioni. L'inquietudine della gente è cresciuta a seguito della stagione estiva appena terminata, caratterizzata da pesanti piogge, e il pensiero di tutti va a cosa potrebbe succedere con l'approssimarsi delle intemperie invernali.

A parlare per tutti è Luca Turinelli, consigliere comunale di Storo originario di Lodrone: «Il Conventino è un bene storico di valore non solo locale, vedere come è ridotto fa rabbia, tanto più che ristrutturato potrebbe essere un ottimo biglietto da visita per l'intero Trentino, visto che sorge proprio in prossimità del punto d'accesso dalla Lombardia. Invece nessuno interviene e la situazione si deteriora sempre di più. Speriamo che chi di dovere si sbrighi o i danni potrebbero risultare irreparabili».

Il presidente del Bimdel Chiese, Giorgio Butterini da parte sua rassicura: «Che le coperture siano fatiscenti non è certo una novità, infatti come Bim abbiamo già messo in campo 300 mila euro per il rifacimento del tetto, viste anche da disposizioni della Soprintendenza in questo senso. A metà di ottobre andremo in assemblea dove sarà approvata una convenzione col Comune di Storo che delegheremo ad occuparsi della sistemazione del Conventino con i fondi che metteremo a disposizione, a quel punto il Comune potrà provvedere a dare gli incarichi, su quanto ci vorrà a partire però non posso esprimermi». Se la politica ha i suoi tempi, a muoversi veloci sono invece i privati residenti nel limitrofo Palazzo Caffaro. Alle prese con un analogo problema che affligge il Conventino, essi hanno chiesto ed ottenuto dalla Provincia il permesso per lavori di straordinaria manutenzione delle coperture dell'immobile storico nel quale risiedono, sistemazioni che potranno effettuare collaborando con un funzionario della Soprintendenza ai beni culturali e rivolgendosi a ditte esperte in restauro.













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