Condino, ruba denaro e una bici allo stadio

Un diciottenne ripulisce i vestiti nello spogliatoio. Rintracciato in una pizzeria, è stato denunciato


di Aldo Pasquazzo


CONDINO. Il maltolto non è tanto rilevante (qualche centinaia di euro, un cellulare e una bicicletta), piuttosto è il modo e il luogo scelto per l’azione che è curioso. È così che un diciottenne marocchino, residente a Santa Croce di Bleggio, è stato denunciato a piede libero per furto dai carabinieri di Condino.

L’azione del malintenzionato è stata messa a segno nella palazzina servizi dello stadio Bettega mentre la squadra di casa, agli ordini dell’allenatore Girelli, stava sostenendo l’allenamento serale. Il nordafricano si introduce nell’area sportiva e, una volta nello stanzone, mette mano nelle tasche degli abiti dei giocatori. Ad essere presi di mira sono gli indumenti di Luciani, Gabrielli, Quarta e Dibelli. A quel punto il marocchino si appropria di una bicicletta e sale verso Pieve di Bono, dove lascia la due ruote per salire con mezzi di fortuna sino a Tione, non prima di aver disattivato la scheda del telefonino per non farsi rintracciare. La bicicletta – nascosta in un posto sicuro - sarebbe ripassato a prenderla il giorno dopo. Con quel gruzzolo rubato dallo spogliatoio, il diciottenne decide di spenderlo in pizzeria.

Qualcuno nel frattempo si è reso conto di quanto avvenuto, dato che la presenza del nordafricano nelle adiacenze del Bettega, non è sfuggita. Vengono allertati i carabinieri di Condino, la cui pattuglia si trova nei pressi di Cimego. Dalle parti di Tione c’è una vettura del radiomobile, nel frattempo raggiunta dai colleghi di Condino e Tione, che rintraccia il marocchino. Una volta in caserma a Condino, telefonino e denaro (mancano solo quelli delle pizze documentato da scontrino) coincidono. L’assicuratore Saverio Luciani: «Nel mio giubbotto – dice l’attaccante - c’era pure un assegno incassato da poco che il marocchino ha rimesso a posto in malo modo perché non era trasferibile».













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