Concerto, Vasco: «Fake». Ma la trattativa c’è
Il caso. Il cantautore di Zocca ha commentato con un post secco l’ipotesi di un suo spettacolo nell’area San Vincenzo Il suo ufficio stampa, però, conferma la richiesta da parte della Provincia e spiega che non è stata ancora valutata
Trento. «Fake da venerdì sera». Una scritta eloquente accompagnata da una faccina, di quelle con la risata a crepapelle, sul post con cui il candidato sindaco Andrea Merler cantava vittoria per l’arrivo a Trento di Vasco Rossi. Un post con la foto di Merler e il presidente della Provincia Maurizio Fugatti che brindano sorridenti. Così le pagine ufficiali di Vasco Rossi su Instagram e Facebook hanno bollato l’annuncio di Fugatti di un possibile concerto a Trento del Blasco nazionale nell’estate 2021. Una smentita secca, all’apparenza. Ma dalla Provincia ieri mattina, nonostante il giudizio senza appello, facevano sapere che la trattativa per il concerto da tenersi nell’area che era destinata a ospitare le caserme in via San Vincenzo è molto avanzata. Nell’ambiente musicale in molti confermano. Già da mesi la Provincia avrebbe cercato di portare Vasco Rossi in Trentino. Prima si era parlato dell’area delle Casotte a Mori e ora dell’area proprio accanto alla concessionaria Dorigoni. Ma in molti fanno notare che un concerto di Vasco Rossi non è propriamente una passeggiata. Comporta costi molto alti e un’organizzazione complessa e lunga, visto che un evento del genere sposta decine di migliaia di persone. Un lavoro lungo e delicato e forse l’ipotesi ventilata con prudenza da Fugatti, ma rilanciata con sicurezza da Merler, potrebbe aver irritato il cantautore di Zocca che ha risposto con quel giudizio bruciante: «Fake da venerdì sera». Un’irritazione forse nata anche dalla sua nota ritrosia a entrare, o a farsi trascinare, nel dibattito politico. L’ufficio stampa del cantante ha confermato la trattativa precisando che c’è stata la richiesta da parte della Provincia, ma che non è stata ancora valutata. Ha poi aggiunto che il calendario dei concerti per il 2021 è già stato definito: cinque eventi nel mese di giugno: a Milano, Firenze, Imola e Roma. Quindi la possibilità di un concerto a Trento sembra essere tramontata, anche se gli appassionati ci sperano ancora. E anche la Provincia che non intende lasciare niente di intentato. Quello che ci spera di più è Merler che sembra essere quello che ci rimette di più dalla smentita di Vasco Rossi. È stato quello che si è esposto più di tutti dando per certo il concerto e poi, ieri, ha dovuto fare anche un imbarazzata marcia indietro: «Ho appreso con grande piacere del lavoro fatto in silenzio in questi mesi da parte del presidente della Provincia per provare a portare in Trentino alcuni grandi eventi, uno dei quali ma non l’unico potrebbe anche essere un concerto di Vasco Rossi. Il presidente, persona solitamente molto prudente, ha informato come ci sia una avanzata trattativa e come siano stati effettuati più incontri tecnici a tal fine. Ovviamente nessun contratto, ha detto il presidente, è stato sottoscritto, come è logico che sia in questa fase, ma la volontà è concreta».