maltrattamenti

Cinghiate alla moglie, condannato a 25 mesi

L’avrebbe colpita più volte sulla schiena, usando una cintura. Poi, finalmente, la donna ha avuto il coraggio di denunciarlo



TRENTO. Un giorno l’aveva afferrata per la gola serrando la presa quasi volesse soffocarla. Poi l’avrebbe colpita più volte sulla schiena, usando una cintura. Un’esplosione di rabbia seguita dalle minacce «la prossima volta ti copro di sangue». In un’altra occasione l’aveva colpita in testa con un pugno e le aveva spaccato il cellulare. Episodi purtroppo non isolati con il marito feroce e aggressivo contro la moglie. Che per lungo tempo ha subito la rabbia e la gelosia dell’uomo che non le permetteva di fare nulla. E che la picchiava e la minacciava riducendola in uno stato di sottomissione anche psicologica. Violenze che lui, un 37enne, metteva in atto anche quando c’era con sua moglie il loro bambino piccolo. Violenze che si sono fermate solo quando la donna non ha avuto il coraggio di mettere nero su bianco la sua denuncia, di raccontare quello che doveva sopportare in casa. Un lungo racconto dove era la violenza - sia fisica che psicologica - a predominare su ogni cosa, sulla quotidianità di una casa.

Il caso è finito davanti al giudice Serao che ha ascoltato le parole delle parti e che ha deciso per una condanna dell’uomo a 2 anni e un mese e al pagamento di una provvisionale di 5 mila euro come risarcimento nei confronti della donna.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle