Chignon e rose per l’addio a Menegari 

Ieri in Duomo ai funerali della «Signorina» generazioni di ballerini e tanta emozione



TRENTO. Lo chignon ben fisso (perché i capelli dovevano essere sempre in ordine), i body rosa, i tutù e tutte con una rosa in mano. Così ieri, in Duomo, le allieve di Giovanna Menegari hanno salutato per l’ultima volta la «Signorina» della danza classica a Trento. Un funerale cui hanno partecipato diverse generazioni perché Menegari è stata l’insegnante di danza di migliaia di trentine e trentini che con lei hanno conosciuto la danza e soprattutto la passione per la danza. C’erano, ieri nella cattedrale, le allieve più piccole, quelle grandi ma anche chi il tutù lo ha indossato in passato e che ha voluto rendere un ultimo omaggio a Menegari. C’era anche un po’ di politica ai funerali, un po’ di Forza Italia, con Santini e Chiesa che hanno voluto accompagnare l’amica nel suo ultimo viaggio. Una cerimonia carica di emozione quella che è stata celebrata ieri, in cui ricordi ed emozioni si sono mescolati a manifestare quanto Menegari sia stata una persona di riferimento, un’istituzione. Lei e le sue scuole di danza. Lei, la Signorina e la passione per la danza che neppure un incidente stradale era stato in grado di mettere in un cassetto. E un lungo applauso ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa. Feretro che poi è partito verso il mantovano, terra di origine della Signorina Giovanna.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle