Cassa Rurale Pinetana Giovannini resta in sella

Confermata alla guida dell’istituto di credito da un’assemblea poco partecipata La presidente: «Un importante segnale di disaffezione da parte dei nostri soci»


di Giorgio Andreotti


In apertura di Assemblea il numero dei soci della Cassa rurale Pinetana Fornace e Seregnano non è stato sufficiente per deliberare la parte straordinaria dell’ordine del giorno, che però si è potuta regolarmente effettuare più tardi nella mattinata quando l’afflusso è aumentato.

«Un segnale di disaffezione da parte dei soci - ha affermato la presidente Emanuela Giovannini - che già si era verificato lo scorso anno, per cui è necessario riprendere l’operazione ascolto, al fine di trovare i rimedi adeguati».

Molti gli interventi pacati, interessanti e tecnicamente validi in cui si è ribadito il concetto della disaffezione e la perdurante grave situazione economica, che non permette certo di presentare bilanci brillanti con utili elevati.

«È già abbastanza che si sia potuto effettuare un certo utile, anche se non si è potuto distribuire dividendo», è stato detto. La saggia amministrazione di un presidente donna - è stata sottolineata come scelta molto valida e avveduta. «L’imprenditoria femminile e giovanile va aiutata per un rinnovo generazionale delle strutture che oggi chiudono per la difficoltà di affrontare la difficile situazione economica: il settore commerciale e quello turistico in particolare sono quelli che soffrono maggiormente di questa situazione», è stato quindi aggiunto.

È stata quindi formulata la difficile domanda relativa alla direzione generale, che in pochi anni ha visto dimissionati forzatamente due direttori generali. La presidente, senza naturalmente entrare nei particolari, ha fatto presente che «si è dovuti arrivare ad una separazione per la profonda differenza di vedute tra i due organi, per cui è venuta a mancare la necessaria fiducia», ed ha sottolineato e fatto proprio il suggerimento di «fare una scelta avveduta in modo che non succeda più o che almeno ci si tuteli con un contratto che possa prevedere tale eventualità e costi adeguati».

Meno finanza e più banca, meno banca e più cassa rurale, massima prudenza nella gestione, maggiore presenza sul territorio, più vicinanza alle famiglie ed alle imprese, specie quelle piccole è la filosofia richiesta dalla base e fatta propria dalla presidente Emanuela Giovannini che è stata premiata con una votazione che la vede confermata con ben 329 voti favorevoli.

In dettaglio gli eletti: Emanuela Giovannini 329, presidente; Simone Caresia 215, vice presidente. Consiglieri: Bruno Casagranda 276, Gomer Colombini 271. Presidente Collegio Sindacale Marco Guadagnini 278, Michele Plancher 256, Enrico Pisetta 232. Sindaci supplenti: Samantha Casagranda 227, Pio Girardi 210.

©RIPRODUZIONE RISERVATA













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle