«Carcere, agente con Tbc forse a causa di un detenuto»

L’ipotesi in un’interrogazione provinciale presentata dai consiglieri leghisti Maurizio Fugatti e Claudio Civettini



TRENTO. Un agente di polizia penitenziaria in servizio al carcere di Spini di Gardolo, a Trento, sarebbe stato contagiato da un detenuto affetto da tubercolosi. Lo ipotizzano in un'interrogazione Maurizio Fugatti e Claudio Civettini consiglieri provinciali della Lega Nord in Trentino. Secondo le loro informazioni - e chiedono di fare luce sull'episodio - nelle scorse settimane un uomo, in stato di arresto, era stato ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento, perchè affetto da tubercolosi.

Dal resoconto di Fugatti e Civettini emerge che sarebbe poi evaso e nei giorni successivi sarebbe stato bloccato dalle forze dell'ordine e riportato agli arresti. Dopo questo episodio, i consiglieri sono giunti a conoscenza del fatto che un agente di polizia penitenziaria che lavora a Trento sarebbe affetto da tubercolosi. «Non siamo a conoscenza delle cause di questa infezione, ma potrebbero essere riconducibili proprio a un eventuale contatto con il detenuto. Non sappiamo nemmeno, qualora fosse confermata tale situazione, se questo sia l'unico agente di polizia al quale sia stata trasmessa la presunta malattia» concludono Fugatti e Civettini.













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