Carabinieri, il capitano Tiadina saluta

Dopo 4 anni al comando della Compagnia torna in Puglia. Lo sostituirà il capitano Galiotta, da Vicenza



ROVERETO. Era arrivato a Rovereto nel 2008, l’ultimo giorno di settembre di quattro anni fa, da Fasano di Puglia dove aveva diretto il nucleo operativo dei carabinieri. Ieri era invece l’ultimo giorno di lavoro nella nostra città per il capitano Paolo Tiadina, 32 anni, che ora parte per la sua nuova destinazione. Torna in Puglia, ma stavolta nella più caotica Foggia, dove dirigerà la numerosa Compagnia dei carabinieri.

Tiadina, nativo di Piacenza, si è formato all’Accademia militare, prima a Modena e poi a Roma. Nel 2006 la prima esperienza di comando a Fasano per due anni, poi subito la responsabilità della Compagnia di Rovereto. In Vallagarina si è trasferito armi e bagagli, si è sposato ed ha avuto un figlio.

Della nostra zona ha apprezzato soprattutto la correttezza e l’educazione della gente. A suo dire, anzi, queste caratteristiche di civiltà lo hanno agevolato nel non sempre agevole compito di dirigere la locale Compagnia. Benchè la Vallagarina, di suo, non presenti particolari criticità per quanto attiene alla criminalità organizzata, in questi quattro anni c’è stato molto da fare per gli uomini del capitano Tiadina, che si sono concentrati sulla repressione del traffico di stupefacenti, soprattutto tra giovanissimi, mettendo a segno numerose operazioni che hanno portato all’arresto e alla denuncia di decine di giovani spacciatori. Ci sono state poi le emergenze, come le varie gang delle slot machine, sgominate dal nucleo provinciale sulla base del primo arresto, operato proprio dai carabinieri di Rovereto che avevano bloccato un componente di una delle bande dell’est europeo specializzate in questo genere di reati. Poi qualche episodio di sangue, tra cui diversi ferimenti da arma da taglio, avvenuto nel corso di accese discussioni, e infine omicidi. Due nel solo anno in corso. Prima il caso del sacrestano di Santa Maria, Luigi Andreolli ucciso da Andrea Faustini, poi quello di Cristian Gottardi, ad opera del siciliano Carmelo Monforte. Entrambi i casi sono stati risolti, il primo in giornata, in meno di una settimana l’altro.

A sostituire il capitano Tiadina arriverà a giorni il capitano Gianluca Galiotta, 28 anni, reduce da quattro anni alla guida del nucleo operativo dei carabinieri di Vicenza, che affiancherà così il comandante del nostro nucleo operativo, il tenente Andrea Pezzo, che con il capitano Tiadina ha saputo formare in breve tempo un tandem efficiente.

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