Cannoni, sparano pure quelli della Marcialonga
Gli organizzatori della gran fondo giocano d'anticipo e producono già la neve per il 31 gennaio prossimo
TRENTO. Anche la Marcialonga di Fiemme e Fassa approfitta delle temperature rigide di queste ore per giocare d'anticipo e produrre neve in vista della gran fondo di gennaio. L'appuntamento con la 70 chilometri è il prossimo 31 gennaio ma i cannoni sono già entrati in azione nei principali punti di produzione delle valli di Fiemme e Fassa dove - come negli inverni scorsi - vengono prodotte decine di migliaia di metri cubi di neve artificiale che vengono poi distribuite lungo il tracciato nelle ore precedenti la competizione. I cannoni in azione sono 19. I concorrenti comunque hanno fiducia: le iscrizioni infatti - come avviene ormai da molti anni - sono già andate esaurite prima dell'estate in poco tempo. Nel bilancio dell'associazione che organizza la Marcialonga sono già previste alcune centinaia di migliaia di euro per sostenere i costi dell'innevamento artificiale.
L'anno scorso l'organizzazione della gara richiese un enorme sforzo da parte degli organizzatori. E in occasione delle Universiadi del dicembre 2013 gli organizzatori della manifestazione potevano contare sulla neve dell'inverno precedente (in occasione dei mondiali di sci nordico) conservata in località Cascata (in valle di Fiemme) sotto uno strato isolante di cippato.
Guarda le immagini della sfida che ha impegnato gli organizzatori in occasione della scorsa edizione.
La Marcialonga sfida l'inverno bollente
Grande lavoro nelle valli di Fiemme e Fassa per realizzare la pista che il 25 gennaio dovrà ospitare la Marcialonga. Se non dovesse nevicare gli organizzatori contano comunque di garantire un percorso di 57 chilometri (a fronte di quello tradizionale di 70 chilometri) per i 7.500 sciatori provenienti da tutto il mondo. Nelle immagini alcune fasi della produzione della neve artificiale e della distribuzione lungo il percorso. Leggi l'articolo.