Cancellata la protezione umanitaria: malati, genitori single o perseguitati restano senza tutela specifica

TRENTO. Una delle novità di maggior rilievo del decreto sicurezza in tema di immigrazione riguarda la drastica riduzione delle tutele concesse ai richiedenti asilo.Prima del provvedimento governativo,...



TRENTO. Una delle novità di maggior rilievo del decreto sicurezza in tema di immigrazione riguarda la drastica riduzione delle tutele concesse ai richiedenti asilo.

Prima del provvedimento governativo, il sistema italiano era basato su tre tipi di protezione internazionale concedibili ai migranti giunti sul territorio nazionale:

1) l’asilo politico, vale a dire il massimo della protezione prevista dall’ordinamento, con durata di cinque anni.

2) la “protezione sussidiaria”, concedibile a ogni cittadino di un paese terzo o apolide che non possiede i requisiti per essere riconosciuto come rifugiato ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel paese di origine correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno. Anche questa ha durata di 5 anni.

3) la “protezione umanitaria”, concessa ai migranti che non hanno ottenuto alcuna delle precedenti protezioni, ma che vivono e che provengono da oggettive situazioni di pericolo, di mancato rispetto di diritti umani, di violenze personali e di vulnerabilità in genere. Si tratta di uno strumento giuridico nazionale (al contrario degli altri due, che hanno carattere internazionale) che il decreto sicurezza cancella. Al suo posto vengono introdotti una serie di permessi speciali di limitata applicabilità e della durata di un solo anno (contro i due della “umanitaria”).













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle