Campiglio, rifiuto selvaggio

A Ferragosto si ripete lo spettacolo delle immondizie abbandonate: la denuncia di un lettore


di Walter Facchinelli


MADONNA DI CAMPIGLIO. La perla delle Dolomiti, nella settimana di ferragosto è invasa di turisti, villeggianti e ospiti illustri. Tra questi vi è da segnalare la presenza del ministro agli Affari Regionali Graziano Delrio, che venerdì sera era alla casina di Malga Zeledria per una “polenta carbonera” con un gruppo di amici tra i quali Mauro Alberti e Luigi Olivieri, alla presenza dei coristi del Coro Croz da la Stria.

Accanto all’elemento vip, la Madonna di Campiglio di questi giorni ha un lato meno piacevole, fatto di isole ecologiche che debordano di rifiuti, depositati scorrettamente. L’impegno straordinario dell’amministrazione comunale che quotidianamente con una squadra di operai passa a raccogliere e pulire le isole ecologiche sembra non basti ad arginare il malcostume di abbandonare i rifiuti fuori dagli appositi contenitori. Per il secondo ferragosto consecutivo Massimo Pretti, campigliano dal “cuore verde” punta il dito contro una Campiglio invasa dai rifiuti.

«A un anno distanza- afferma Massimo Pretti - la situazione non è cambiata». Lo scorso anno l’interessamento del nostro giornale aveva messo in luce l’intenzione della Comunità di Valle di dotare tutte le 450 isole ecologiche delle Giudicarie di cartelli informativi per indirizzare al corretto modo di fare la differenziata. Ma poi tra “il dire e il fare…” E sconsolato Pretti, e afferma: «Noto con molto dispiacere che i tanto promessi cartelli nelle isole ecologiche a Madonna di Campiglio non ci sono. Evidentemente la Comunità di Valle non li ritiene abbastanza importanti». E aggiunge: «Se ci fossero delle regole scritte, si eviterebbe di vedere bidoni dell'umido scambiati per bidoni del residuo».

Avanza una soluzione: «Magari, mettendo la calotta del residuo con l'apertura a moneta (1 euro), non dico tutti, ma vi assicuro che qualche turista onesto ma disperato perché non possiede la “chiavetta”, l'euro lo spenderebbe volentieri». In realtà la calotta a pagamento c’è al Grostè, ma è destinata solo ai camperisti, gli altri dovrebbero conferire i loro rifiuti nei contenitori, anche condominiali, con la chiavetta. Conclude Pretti: «Andate a vedere come stanno le cose nella realtà di tutti i giorni, come avevo già denunciato è inutile che 100 persone facciano la raccolta differenziata se poi dieci buttano il residuo nei moloc del vetro o della carta». Molti guardano verso Pinzolo e Tione in attesa di concreti sviluppi in vista della stagione invernale».













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