Calceranica, oggi l’ultimo saluto a Stefano Alfarè

CALCERANICA . Oggi alle 14.30 a Calceranica, l’estremo saluto allo sfortunato Stefano Alfaré , l’uomo trovato morto assiderato sul greto del torrente Mandola nel tardo pomeriggio di venerdì scorso....



CALCERANICA . Oggi alle 14.30 a Calceranica, l’estremo saluto allo sfortunato Stefano Alfaré , l’uomo trovato morto assiderato sul greto del torrente Mandola nel tardo pomeriggio di venerdì scorso. Nessun segno di violenza sul corpo dell’uomo e la magistratura ha concesso il nulla osta per la sua sepoltura nella serata di sabato e il funerale è stato fissato per oggi. La scomparsa di Stefano Alfaré, 46 anni, disabile, ha shoccato la comunità di Calceranica. L’uomo viveva da solo e probabilmente stava tornando a casa quando è finito nel greto del Mandola: con le gambe in acqua. Nessun testimone alla dinamica della tragedia che tuttavia, dopo le indagini da parte dei carabinieri, è stata definita accidentale. L’uomo faceva una vita piuttosto ai margini della comunità, viveva con una modesta pensione di invalidità per un incidente occorsi da giovane e che gli aveva procurato serie lesioni a un braccio. Qualche volta aveva lavorato come operaio in quei progetti di aiuto alle fasce deboli. Proprio per questa sua situazione non era stato più lui, e si era lasciato un po’ andare. Non lo si vedeva in giro da qualche giorno, dicevano in paese, poi il ritrovamento. (r.g.)













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle