IL CASO

Cadine, movimenti di camion alla ex cava preoccupano i residenti

“Bivio Lillà”: documento della Circoscrizione Bondone per avere rassicurazioni. Si teme che possa essere utilizzata per il conferimento di inerti (foto tema cave)


di Daniele Peretti


TRENTO. “Bivio Lillà” è una cava inattiva che si trova a Cadine che fa parte di quelle del gruppo ex Italcementi, i residenti hanno notato dei movimenti ( trasporto di materiali) e si sono allarmati. La preoccupazione è che con cambio di destinazione d'uso possa essere utilizzata per il conferimento di inerti.

La Circoscrizione Bondone ha approvato un documento presentato dai consiglieri Dennis Daprà (PD) e Ezio Nones (Futura) col quale si chiede alla Giunta comunale di “avere informazioni dettagliate riguardo la destinazione date ai proprietari ed eventuali concessioni rilasciate per le attività che stanno svolgendo”. La risposta dovrà arrivare nell'arco di un mese.

A Cadine ci si chiede se stia per iniziare nuovamente l’attività estrattiva o se possa essere in corso la trasformazione in discarica. La cava ex Italcementi è però da anni in disuso in quanto pressoché esaurita. Nel Piano Regolatore comunale è ancora registrata come cava di inerti. Insomma una situazione molto simile a quella che si sta vivendo a Sardagna con l'ex Sativa dove non è ancora chiaro il destino finale dell’area. A Cadine potrebbero essere conferiti inerti fino al livellamento del dislivello creato dall’attività estrattiva.

Del resto è cosa nota come l'amministrazione comunale deve affrontare il problema legato all'esaurimento della discarica Sativa e la preoccupazione è che il “Bivio Lillà” possa diventare una valvola di sfogo. Trattandosi di una questione di interesse popolare la Circoscrizione ha chiesto anche di essere informata in tempo reale e coinvolta nelle eventuali decisioni che si andranno ad adottare per l'area della cava.













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