Cade nel dirupo con l’auto e muore 

La tragedia al passo Sella. Wilma Leonardi, albergatrice 76enne, giovedì sera aveva lasciato l’hotel per tornare a Canazei. Dopo poche curve l’auto è finita in un canalone, L’allarme del figlio venerdì e la donna ed è stata ritrovata ieri mattina. «Una persona buona che ha fatto del bene»



trento. Giovedì sera aveva lasciato il suo albergo, il “Maria Flora” al passo Sella come ogni giorno per far ritorno a casa, a Canazei. Il venerdì mattina suo figlio e i suoi collaboratori l’aspettavano come sempre per le 11 per ricominciare una altra giornata di lavoro. Ma Wilma Leonardi, 76enne, originaria di Arabba ma volto storico della val di Fassa, non è mai arrivata al passo Sella e il suo corpo è stato recuperato ieri mattina in un canalone. L’incidente mortale giovedì sera quando la donna, tradita dalle strade segnate dalla neve, ha perso il controllo della macchina ed è precipitata per circa 400 metri. Un lutto che colpisce la val di Fassa quello che ha strappato dalla vita l’albergatrice che dagli anni Sessanta era il volto cordiale ed ospitale del «Maria Flora».

Il lutto.

«È una notizia terribile - spiega il sindaco di Canazei, Silvano Parmesani - una tragedia inaspettata. Siamo già in pochi a Canazei e ora siamo uno in meno. Siamo tutti una grande famiglia e Wilma ne faceva parte. Era una persona buona che ha sempre lavorato e fatto del bene, come tutta la sua famiglia. È una grande perdita della quale sono profondamente dispiaciuto un sentimento, questo, condiviso da tutta la comunità. Le volevamo bene. E ora voglio stare vicino a Stefano, al figlio».

L’incidente.

Wilma, come detto, ha lasciato l’albergo al Sella la sera di giovedì. Era salita sulla sua Panda per tornare a Canazei. Da qualche tempo, spiega il figlio Stefano, faceva fatica a dormire al passo, preferiva tornare a casa. Ha quindi affrontato la strada di cui conosceva ogni centimetro, una strada che quella sera era segnata dalla neve. E potrebbe esser stata tradita proprio dalla neve Wilma Leonardi che all’improvviso ha perso il controllo della macchina che è rotolata in una scarpata finendo in un canalone. Nessuno, a quanto pare, ha assistito all’incidente, nessuno ha potuto dare in tempo l’allarme, chiedere aiuto.

L’allarme.

«Non ci siamo accorti di niente fino al giorno dopo, fino a venerdì – racconta il figlio di Wilma, Stefano Bonello – verso le 11, ora in cui solitamente arrivava in albergo, abbiamo iniziato a chiamarla, ma nessuno rispondeva. Ci era stato detto che forse sarebbe andata a Bolzano quel giorno e così ci siamo un attimo tranquillizzati». Una tranquillità momentanea perché in quella assenza di comunicazioni c’era qualcosa di strano, di anomalo. «Le ore passavano e la mamma non arrivava e così abbiamo chiesto aiuto dando l’allarme».

Le ricerche.

Sono così iniziate le ricerche che hanno coinvolto le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e gli uomini nel soccorso alpino. Ieri mattina sono iniziati anche i sorvoli degli elicotteri ed è stato dall’alto che, nella mattinata, è stata individuata la macchina. Era in fondo ad un canalone proprio sotto il passo Sella. Una squadra e quindi scesa per recuperare il corpo della donna che è stato quindi portato alla camera mortuaria di Canazei. Successivamente è stata recuperata anche la carcassa della Panda che riporta i segni della caduta, caduta che ha reso la macchina irriconoscibile

Il ricordo.

«Mia mamma – racconta ancora il figlio Stefano – era una persona tranquillissima, una bonacciona. Non sappiamo ancora niente dell’accaduto». Un lutto che compisce una famiglia giù provata. Stefano ha perso anni or sono il padre Elio Bonello e nel 2013 era morto il fratello Fabio.

La signora Wilma Leonardi è nata nel 1942 ed è originaria di Arabba. Ha sempre lavorato sui passi: ha iniziato da giovane al Passo Pordoi dove ha conosciuto il marito Elio Bonello con il quale, dalla metà degli anni Sessanta, ha preso in gestione dai genitori l’Hotel Maria Flora al Passo Sella, che ora gestiva assieme al figlio Stefano Bonello, conosciuto in valle anche perché attuale presidente dell’associazione sportiva Val di Fassa Climbing. Una famiglia di albergatori molto nota in valle e con un albergo che è diventato, nel corso degli anni, uno dei simboli del passo Sella. V.R.















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