Bracconaggio, quattro denunce

Peio, due bergamaschi sorpresi a cacciare il camoscio con due complici locali



PEIO. Dalla Lombardia al Trentino per cacciare di frodo il camoscio, con la complicità dei cacciatori locali. E' accaduto in val di Peio dove gli uomini del Corpo forestale trentino nei giorni scorsi hanno denunciato quattro persone: due bergamaschi e due cacciatori locali (piuttosto noti in valle).

L'operazione di polizia giudiziaria - di cui si è avuta notizia ieri pomeriggio - si è conclusa nei giorni scorsi dopo una serie di accertamenti condotti dagli uomini della stazione forestale di Ossana all'interno della riserva di caccia di Peio.

Secondo quanto è emerso un cacciatore bergamasco, con la complicità dei due trentini (cacciatori di Peio), stava cacciando il camoscio senza il necessario permesso in alta val Comasine, dove i Forestali hanno condotto una serie di accertamenti nel corso di un'intera giornata.

L'uomo avrebbe abbattuto con il proprio fucile due camosci, che in seguito sarebbero stati denunciati dai due compagni di caccia di Peio (che avevano diritto di cacciare). Non è chiaro - ma sarà naturalmente oggetto di ulteriori indagini - se la complicità dei due trentini fosse anche legata a un tornaconto di tipo economico.

Nel corso degli accertamenti gli agenti del Corpo forestale hanno anche accertato l'utilizzo di radio rice-trasmittenti (per cui i cacciatori non erano autorizzati e che comunque sono vietate per l'attività di caccia). Con l'aiuto delle radio infatti un quarto uomo (bergamasco) avrebbe agito in modo da "spingere" i camosci nella direzione dei cacciatori.

Alla fine sono partite quattro denunce penali, assieme alla contestazione delle violazioni amministrative della legge sulla caccia e delle prescrizioni tecniche in materia.

Contestualmente alla denuncia (che non è avvenuta al momento dell'abbattimento dei camosci, ma è partita quando gli animali sono stati denunciati dai due cacciatori trentini) è scattato il sequestro delle armi utilizzate per la battuta di caccia (due fucili), oltre alle radio rice-trasmittenti e naturalmente ai due animali abbattuti illegalmente.

Della vicenda ora si occuperà la procura della Repubblica di Trento, mentre la riserva di caccia di Peio - guidata dal presidente Tullio Vicenzi - dovrà occuparsi di definire la posizione dei due cacciatori denunciati.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle