Blitz antispaccio alla Portela: e c’è chi si mangia la droga

Controllo dei carabinieri e polizia ad alcuni stranieri Ed uno di loro viene filmato mentre vomita degli ovuli



TRENTO. Non passa giorno che nel quadrilatero delle vie Pozzo, Prepositura, delle Orfane e piazza Santa Maria Maggiore non si assista a scene di spaccio e di prostituzione. E le antenne sulla situazione di degrado le hanno ben puntate i residenti, in particolare quelli costituiti nel comitato Rinascita Torre Vanga. Spesso, basta che qualcuno dei residenti si affacci ad una finestra o al balcone, per assistere a scene di microcriminalità. Ed essendo ormai tutti connessi sul web con Whatsapp e Facebook, queste scene circolano e possono essere condivise da un’amplia platea.

Come è successo ieri, quando uno dei residenti ha postato sul profilo Fb dell’associazione Rinascita Torre Vanga un episodio, che è diventato d’interesse anche per le forze dell’ordine. Succede, verso le 15.30 di ieri che in piazza Leonardo Da Vinci sia in corso un’operazione di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. C’è un’auto della polizia e una dei carabinieri. Gli agenti delle forze dell’ordine iniziano a controllare i documenti di un gruppo di nullafacenti, i soliti che stazionano tra piazza della Portela, piazza Santa Maria Maggiore e sotto i portici di quella di fronte all’entrata dei mezzi di Trentino Trasporti .

Dopo che le pattuglie delle forze dell’ordine si allontanano, un uomo tra quelli che sono stati appena controllati, si apparta in una rientranza e, mettendosi due dita in gola, vomita alcuni ovuli. La scena è stata ripresa in modo chiaro con un cellulare da una persona che ha potuto assistere da una visuale privilegiata a tutta l’operazione. Quest’ultimo ha pensato che il suo video poteva essere utile anche alle forze dell’ordine e per questo si è messo in contatto con il Commissariato del Governo.

Mentre le immagini registrate con i cellulare facevano il giro dei social, dalla chat dell’associazione al profilo Fb, ritenendo che queste potessero essere utili anche all’operazione in corso delle forze dell’ordine, si è presentato a casa dell’autore del video un carabiniere, che si è intrattenuto con il residente ed ha raccolto ulteriori informazioni.

L’autore del video, che per ragioni comprensibili vuole mantenere l’anonimato, riferisce che scene di questo tipo sono quotidiane. La speranza è che il materiale filmato e postato sui social sia utile per poter arginare l’attività di spacciatori, ma anche degli acquirenti, che pare sia sempre fiorente in quel quadrilatero degradato della città.

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