Beber: «Tutti sapevano del mio terreno»

L’ex assessore vuota il sacco: «La mia proprietà è cosa nota. Del progetto erano a conoscenza Tessadri e Conci»


di Roberto Gerola


PERGINE. Bomba politica sul “caso Beber” e sul municipio. A farla scoppiare è lo stesso ex assessore Massimiliano Beber. E spara a zero sugli ex colleghi di giunta, ma anche sui vertici del Patt locale e non solo. Ne ha insomma per tutti.

«Tutta questa inopportunità politica sulla questione, prima che ne parlassero i giornali, non è stata rilevata né dall’assessore Renato Tessadri (mi ero confrontato con lui sul progetto per avere un parere nel dicembre scorso e non aveva avuto nulla da eccepire), né da Mauro Dallapiccola presidente della commissione tutela del paesaggio (nella relazione tecnica allegata è spiegato bene che l’area era vincolata e l’intervento in parte era possibile grazie alle “aree bianche”), né dalla Commissione edilizia comunale (stessa relazione tecnica che non può non aver letto per esprimere il proprio parere)».

«Tutta la giunta comunale - aggiunge Beber -, compreso il sindaco Silvano Corradi, era stata messa al corrente da me del fatto che fossi proprietario di aree vincolate e avevo chiesto a più riprese se questo potesse costituire un problema di opportunità, fra l’altro avevo proposto al sindaco che la questione “vincolo reiterato” fosse gestita da altri, senza che nessuno nemmeno in quest’ultima occasione si fosse posto dei dubbi o sollevato perplessità di sorta. Anche il consigliere comunale Giancarlo Conci, al quale avevo mostrato mesi fa gli elaborati cartografici con indicate le aree su cui scadeva il vincolo, era perfettamente a conoscenza che una delle aree soggette era di mia proprietà. Perché nemmeno lui fino a due settimane fa non ha avanzato perplessità? La giunta Patt perginese (15 membri), alla quale ho relazionato martedì 15 gennaio (presenti anche Walter Kaswaldwer, Rudi Oss e il sindaco di Civezzano Stefano Dellai), è pure a conoscenza di tali fatti. Perché li nasconde? Perché la giunta ha sottaciuto che lo stesso assessore Tessadri sapeva della domanda di progetto? Perché questo strano silenzio della presidente Roberta Bergamo? Ha forse paura di ripercussioni sulla campagna elettorale o sul suo o di altri destino politico? Mi sarei aspettato di essere sostenuto in maniera convinta dal partito vista l’inconsistenza del problema. Forse la paura li ha convinti a cedere di fronte a delle accuse infondate da parte dell’opposizione o forse qualcuno, interessato al ruolo di assessore o a ruoli in futuro ancora più rilevanti, ha avuto modo di utilizzare la questione per propri fini».

Beber quindi prosegue: «Certo che se la questione è grave come pensa l’opposizione, allora anche molte altre persone ne erano a conoscenza e hanno volutamente taciuto alla cittadinanza come stanno le cose. Risulta strana l’affermazione della consigliera Casagrande Daniela che la questione le sia arrivata da parte di alcuni cittadini e non (come ho già spiegato) perché gliel’ho detta io stesso l’8 gennaio dopo il consiglio comunale. Infatti, il giorno successivo la consigliera è stata vista recarsi trafelata in Comunità di valle a richiedere la documentazione che avevo regolarmente depositato in un ufficio pubblico a mio nome. Se lo ha saputo da dei cittadini nei mesi scorsi perché non lo ha detto prima o nel consiglio comunale del 8 gennaio? Oppure se i cittadini proprietari di aree bianche sapevano, forse tale informazione era ed è già nota al pubblico e accessibile quindi a tutti e non solo al sottoscritto. Forse non è stato spiegato chiaramente dai giornali e dagli amministratori che ad oggi il vincolo non è ancora stato reiterato (la giunta comunale non delibera sul Prg) consentendo a chiunque di tali cittadini di fare richiesta al Comune.».

In sostanza, tutti sapevano della proprietà, ma qualcuno (Tessadri) sapeva anche del progetto. A questo si deve aggiungere il recente comunicato di “Alternativa” (è stata l’unica a scrivere che qualcuno sapeva) firmato anche da Lega Nord e Civica con il quale si chiede al consiglio comunale venga illustrata la situazione e convocare in audizione nella stessa seduta i componenti la commissione edilizia e i dirigenti che si occupano di edilizia.

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