Baby gang prende a sassate gli artisti 

A Lavis. Un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 16 anni ha circondato e minacciato la compagnia che si era esibita all’Auditorium Sono già conosciuti da tempo per diversi atti di vandalismo. Il sindaco Brugnara: «Ora basta: li denunceremo»


DANIELE ERLER


Lavis. Sono un gruppo di ragazzini, sembra abbiano fra i 13 e i 16 anni. Si ritrovano praticamente ogni weekend, la sera, da almeno un mese. Iniziano a girare per Lavis, molte volte passano dal teatro, soprattutto se ci sono spettacoli in corso. Qualche volta vanno al di là del ponte sull’Avisio, nel quartiere di San Lazzaro. A volte prendono a calci le panchine o le fioriere, suonano i campanelli di notte. Una settimana fa hanno buttato a terra un albero di Natale. Venerdì sera hanno fatto di peggio: hanno circondato un gruppo di artisti che stavano uscendo dalla biblioteca, dove c’è l’Auditorium con il teatro. Si sono arrampicati sul tetto dell’Auditorium e da lì hanno tirato sassi grossi come noci. Sono fuggiti solo quando sono arrivati i carabinieri.

Questa volta però è il sindaco di Lavis, Andrea Brugnara, a dire che la misura è colma: «Siamo già d’accordo con il comandante dei carabinieri. Lunedì mattina andremo in caserma e li denunceremo. Siamo convinti che sarà facile identificarli».

Un gruppo di bulli

Anche perché il gruppo di bulli sarebbe ormai noto: sono sempre gli stessi ragazzini e c’è anche chi li ha filmati o fotografati con il cellulare.

Una settimana fa per esempio i ragazzi hanno fatto danni a Lavis, in via Degasperi. Hanno sfondato alcune bussole delle lettere e preso a calci il cancello della Caritas. Poi hanno rovesciato l’albero di Natale all’altezza dell’ufficio postale. Qualche giorno fa la loro presenza è stata segnalata alla nuova stazione della Trento-Malé. Venerdì sera sono entrati in un piazzale a San Lazzaro. Hanno rotto i nanetti da giardino. E hanno lasciato un vaso di fiori sul tetto di un’auto.

Presi a sassate

Ma forse l’episodio peggiore è stato quello del gruppo di artisti che si erano appena esibiti all’Auditorium: «Stavamo uscendo dal teatro quando mi ha colpito un piccolo sasso: all’inizio pensavo di averlo calciato io per sbaglio - racconta al Trentino uno di loro -. Poi abbiamo visto questi ragazzini sul tetto che ci insultavano e ci minacciavano. Io non sono uno che reagisce male, sono rimasto calmo: ho detto loro di scendere, che avremmo parlato, se volevano».

«Poi ho visto che avevano i sassi in mano. E ho detto loro: “I sassi no, altrimenti chiamo i carabinieri”. Allora si sono messi ognuno di loro a bloccare tutte le uscite possibili verso la strada, sempre con i sassi in mano. Uno di loro ha detto: “Voi non uscite di qui”».

«Ci siamo sentiti minacciati, ho avuto davvero paura. Quando sono arrivati davvero i carabinieri loro si sono dileguati e noi siamo tornati a casa». Domani scatterà la denuncia.













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