San lorenzo in banale 

Arrivati gli ultimi due migranti 

Il gruppo di profughi oggi incontrerà l’amministrazione comunale



SAN LORENZO. Con l’arrivo, l’altra sera, degli ultimi due migranti sono sette i profughi giunti a San Lorenzo in Banale. Così, dopo l’arrivo dei primi due migranti la settimana scorsa, Moka e Moro, questi i loro nomi, di 24 e 26 anni, sono arrivati tutti gli altri: due ragazzi provengono dal Ghana e gli altri tre dal Sudan, paesi subsahariani travagliati da lotte senza quartiere di carattere tribale, più micidiali quanto a vittime e odio razziale. Destinazione il B&B “La Casa di Wilma, situata a ridosso dell’albergo San Lorenzo, frazione Prato, contro cui si sono accaniti i contrari all’accoglienza in un paio di occasioni.

Nei prossimi giorni inizieranno le diverse attività previste dal progetto Cinformi (corso di italiano e altre lezioni) mentre un primo incontro informale col comitato locale è già avvenuto con esito positivo qualche sera fa: in quella sede il gruppo di volontari ha iniziato a tessere la tela della prima accoglienza intavolando trattative per una serie di tirocini che coinvolgano i nuovi arrivati con alcune iniziative. «Tutto questo senza forzature, vogliamo che le cose procedano al meglio sia nei confronti dei paesani e dei vicini di casa, che della comunità banalese nel suo complesso», spiegano i i rappresentanti del comitato.

Per stamattina è stato fissato il primo incontro ufficiale con l’amministrazione comunale che servirà a regolare il soggiorno dei sette profughi o richiedenti asilo. Dopodiché sarà cura del comitato organizzare il periodo di soggiorno banalese dei profughi. (g.r.)















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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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