VERSO LE ELEZIONI

Appello ai politici: stop all’azzardo 

Ama e Cnca chiedono un impegno pubblico per approvare una legge

TRENTO. Una legge che regolamenti il consumo di gioco d’azzardo in Italia. Divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo su tutti i media e in tutti i luoghi pubblici. Tagliare, almeno di un terzo, l’offerta complessiva, riducendo luoghi, occasioni e prodotti che permettono di giocare. Diritto a Regioni ed enti locali di regolamentare in modo autonomo dislocazione e orari degli esercizi dove è possibile scommettere. Aumento delle risorse destinate al sistema dei servizi per garantire effettivamente cura e assistenza gratuite a tutte le persone affette da ludopatia o in situazine di rischio dipendenza e per realizzare azioni mirate di prevenzione.

Sono le richieste contenute in un appello lanciato ai candidati alle politiche del 4 marzo dall’Associazione Ama (auto mutuo aiuto) e dal Cnca (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza), che hanno aderito alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco contro i rischi del gioco d’azzardo” per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle reali caratteristiche del gioco d’azzardo nel nostro paese e sulle sue conseguenze sociali, sanitarie ed economiche. La campagna esprime proposte di regolamentazione del fenomeno, fornisce dati e informazioni, catalizza l’impegno di tanti soggetti che – a livello nazionale e locale – si mobilitano per gli stessi fini. La campagna è promossa da una pluralità di soggetti: istituzioni, organizzazioni di terzo settore, associazioni di consumatori, sindacati.

«Il gioco d’azzardo è diventato in pochi anni uno dei settori più rilevanti dell’economia italiana. Il fatturato, ormai, sfiora i 100 miliardi di euro annui. Ma, con il crescere del fenomeno, sono anche aumentati – in modo esponenziale – i problemi che il gioco d’azzardo produce: dipendenze più o meno gravi e situazioni di gioco problematico, indebitamento, pignoramenti, conflitti familiari che portano a separazioni e divorzi, ricorso all’usura, infiltrazioni mafiose. Le misure introdotte finora per ridurre questi danni si sono rivelate del tutto insufficienti. Per questo ”Mettiamoci in gioco” chiede ai candidati di assumere un impegno pubblico, da onorare nella prossima legislatura». Tutti i candidati che aderiranno all’appello saranno disponibili sul sito www.mettiamociingioco.org.