Ancora la banda del trapano quattro appartamenti “visitati”
MORI. La “banda del trapano” ha colpito nuovamente. Nella notte fra martedì e mercoledì, ha messo a segno cinque colpi in altrettante abitazioni di Besenello. La notte successiva, quella fra...
MORI. La “banda del trapano” ha colpito nuovamente. Nella notte fra martedì e mercoledì, ha messo a segno cinque colpi in altrettante abitazioni di Besenello. La notte successiva, quella fra mercoledì e giovedì per intenderci, ha svitato i nottolini delle porte di ingresso di quattro appartamenti, fra Mori Vecchio, Ravazzone, Tierno e Santa Lucia, frazione di Ala. Rispetto a Besenello (vedi il Trentino di ieri) questa volta il bottino moriano dei “soliti ignoti” è molto più magro. Inoltre, durante il loro raid, sono stati distubati o spaventati, tanto che nella stessa notte i carabinieri hanno ricevuto le denunce di furti in appartamento dalla zona di Caprino veronese, proprio sotto il confine trentino.
Andiamo con ordine. La “banda del trapano” entra in azione nel cuore della notte, mentre i padroni di casa dormono come sassi. Usando un piccolo trapano a batterie, i ladri praticano un minuscolo foro accanto al nottolino della serratura delle porte d’ingresso, oppure vicino alla maniglia delle finestre. Un foro piccolo, ma sufficiente a far scivolare all’interno un filo di ferro per girare la maniglia. Poi svaligiano l’appartamento.
L’unico furto con “successo” sui quattro denunciati ai carabinieri è stato messo a segno in via Divisione Aqui, a Mori Vecchia. La signora che dormiva all’interno si è accorta solo al mattino della razzia. Sono spariti monili in oro e 150 euro in denaro.
Gli altri tre furti sono solo tentati. A Ravazzone, il padrone si casa si è svegliato in tempo, facendo fuggire i malviventi. A Tierno, invece, come pure a Santa Lucia di Ala, i ladri sono riusciti a praticare il forellino nella porta d’ingresso, ma non sono riusciti ad entrare nell’appartamento. Forse perché disturbati dagli stessi padroni di casa o dalla presenza delle forze dell’ordine in zona.
Su tutti gli episodi indagano i carabinieri. (n.f.)
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