comunali 2015

Affluenza, in forte calo: a Trento vota 1 su 2

Calo generalizzato di elettori alle urne, complice la bella giornata e l’accorciamento dell’orario di voto


di Luca Petermaier


TRENTO. C’è chi darà la colpa alla splendida giornata di sole (di quelle davvero indimenticabili); chi all’accorciamento di un’ora dei tempi di apertura dei seggi (dalle 22 alle 21); chi alla mediocrità dell’offerta politica che ha tenuto lontani elettori sempre più esigenti. Vedetela come vi pare, ma i numeri sono numeri e dichiarano ufficialmente che anche il Trentino ha un problema di partecipazione democratica. Certo, non siamo ai livelli dell’Emilia Romagna, dove alle ultime elezioni ha votato il 37,67%, ma uno smilzo 63,7% di affluenza definitiva a livello provinciale non può lasciare indifferente una provincia che alla chiamata alle urne ha sempre risposto puntuale.

Andiamo ad analizzarli, allora, questi numeri. Con un’affluenza del 54,8% il capoluogo registra un pesante tonfo nell’affluenza, che cala di quasi 5 punti e mezzo rispetto al già misero 60% del 2009. Insomma: a Trento ha votato sostanzialmente un elettore su due, segnale evidente di forte disaffezione di cui il sindaco Andreatta dovrà tenere conto (e magari farsi un esame di coscienza). Ma probabilmente il dato è stato influenzato anche da un altro aspetto: dall’assenza di pathos nella sifda tra il sindaco uscente e il rappresentante del centrodestra Claudio Cia, candidato ai più sconosciuto.

Ma in tutti i grandi centri, in realtà, il calo dei votanti è generalizzato: a Rovereto si passa da 68,4% a 62,7%; a Riva del Garda da 65,6% a 57,7%; a Cles da 77,5 a 71,6%; a Lavis da 72,3% a 65,7%; a Dro (storica roccaforte del senatore-sindaco Vittorio Fravezzi) da 72,9 a 61,2%; a Mori da 76,2% a 66,9% e ad Ala da 76,1% a 67,4%. In controtendenza solo Pergine: da 63,7% a 64,4%.

I numeri non si alzano nemmeno se andiamo ad analizzare i comuni sotto i 3000 abitanti, quelli dove il sindaco lo conosci di persona e il marciapiede sotto casa o la licenza edilizia gliela puoi sollecitare al bar. Ebbene, anche qui il calo è generalizzato, con alcuni picchi di disaffezione che hanno prodotto risultati clamorosi. A Brez, Samone, Mezzano e Roncegno non è stato raggiunto nemmeno il quorum e gli unici candidati sindaco di questi municipi devono ringraziare soltanto la ultime modifiche in materia elettorale (che scorporano dal quorum i votanti residenti all’estero) se, al posto del commissario, in Comune ci andranno loro. Miracolo non riuscito invece a Faedo.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle