Abbandona il camioncino rubato e fugge: scovato in un casolare

Movimentata notte sulla strada da Folgaria a Besenello: recuperata refurtiva per 80.000 euro L’uomo fermato dai carabinieri dopo un inseguimento è un clandestino. Si cerca il suo complice


di Giancarlo Rudari


ROVERETO. Si era nascosto in un casolare di campagna sperando che lì non andassero a cercarlo. Invece, alla fine di un inseguimento e di una fuga rocambolesca, i carabinieri di Folgaria, coadiuvati dai colleghi di Rovereto, alla fine lo hanno scovato. Dal casolare di campagna a Besenello lo hanno portato in caserma per poi accompagnarlo in carcere a Spini di Gardolo dove si trova in stato di fermo. Ma il marocchino di 22 anni protagonista della notte movimentata non era da solo: aveva un complice del quale, almeno al momento, si sono perse le tracce. In compenso è stato recuperato un camioncino (rubato) stipato di attrezzi e materiale di cantiere frutto, così almeno sospettano i carabinieri, di parecchi colpi.

Tutto era iniziato verso le tre della notte tra domenica e lunedì nella zona di Folgaria. A quell’ora in strada si trovava una pattuglia dei carabinieri impegnata nel servizio di controllo del territorio. Quando all’altezza di Mezzomonte ha incrociato il camioncino si è insospettita: cosa ci faceva a quell’ora in piena notte? E così i militari dell’Arma hanno pensato bene di fermare il mezzo per un controllo. Ma nonostante i lampeggianti accesi della pattuglia e la paletta per invitare il guidatore a fermarsi, non c’è stato verso di farglielo capire. Tutt’altro.

Il giovane marocchino anzi ha accelerato lanciandosi a tutta velocità verso Calliano. Arrivato a Dietrobeseno ha però deciso di abbandonare il camioncino e di fuggire cercando, assieme al suo complice non ancora trovato, di far perdere le proprie tracce. I carabinieri di Folgaria, che nel frattempo avevano allertato i colleghi di Rovereto per allestire un posto di blocco, non si sono persi d’animo e sono andati alla ricerca dei fuggitivi. Quando ormai si era fatto giorno sono arrivati in un casolare abbandonato nella zona di Besenello all’interno del quale si era nascosto il ventiduenne clandestino colpito da decreto di espulsione della questura del 6 giugno. Infatti qualche giorno prima era stato fermato e fotosegnalato perché aveva insultato una donna incinta alla quale chiedeva dei soldi. Entro il 13 giugno avrebbe dovuto lasciare l’Italia, invece... Invece si era messo “al lavoro” .

Il camioncino recuperato del valore di 60.000 euro era stato rubato in Val di Non il 25 maggio scorso, mentre gran parte del materiale trasportato (valore stimato 20.000 euro) arrivava da una ditta di scavi di Mezzomonte. Per il marocchino in stato di fermo di pg è scattata la denuncia per ricettazione. Restano ancora da restituire ai legittimi proprietari molti strumenti e arnesi che non si sa ancora a chi appartengano: da demolitori a martelli pneumatici, da cacciativi a mole a disco. I derubati possono rivolgersi ai carabinieri di Rovereto.

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