Ledro

A spasso con il figlio: avvista l’orso nel prato

L'incontro con il plantigrado in località Pastoria, in val di Concei. Un uomo del posto lo ha immortalato e ha postato la foto su Facebook


di Maurizio Zambarda


LEDRO. Fame tanta fame, quella dell'orso che riappare anche in val di Ledro. Con ogni probabilità gli orsi non se ne sono mai andati da quelle zone, ma sabato pomeriggio è stato avvistato un esemplare bello vispo in località Pastoria, dopo Lenzumo in val di Concei. A darne notizia, con tanto di foto, è stato un uomo del posto che lo ha immortalato dall'interno della propria auto. L'avvistatore, che era accompagnato da un bambino, preferisce rimanere anonimo, ma la notizia ha subito popolato i social e attraverso Facebook ha fatto il giro della valle. Per gli addetti ai lavori nessuno stupore visto che è da settimane oramai che i plantigradi si stanno “risvegliando”.

«A partire dalla seconda metà del mese di febbraio – così come scrive il sito dedicato dalla Provincia agli avvistamenti e non solo - è ripresa gradualmente l'attività dei plantigradi, la maggior parte dei quali è ora attiva. Numerose segnalazioni, soprattutto piste su neve, sono pervenute dalle aree più classiche (gruppo di Brenta, gruppo Paganella-Gazza) ma anche da aree più periferiche quali la val Daone, la val di Ledro, l'alta val di Non e la sinistra orografica della val di Sole. Si sono registrati i primi danni, ma in maniera assai contenuta sia avuto riguardo al numero che all'entità degli stessi».

Nel caso specifico non si segnalano danni, certo è che in quelle zone - pare sia passato anche dalla vicina località Chinaec dove si trova la pista da fondo – il cibo non manca. In zona ci sono diversi apicoltori con numerose ed “invitanti” arnie. Se lo si dovesse incontrare a breve distanza, gli esperti del servizio forestale e fauna invitano a stare calmi e non allarmare l’orso gridando o facendo movimenti bruschi. «Può essere utile parlare a voce alta e se l’orso si dovesse alzare in piedi e annusare - dicono i forestali che raccolgono gli avvistamenti rispondendo al numero 3357705966 - è solo per identificare meglio ciò che lo circonda, non è un segno di aggressività. Se opportuno tornare indietro con calma, senza correre in quanto potrebbe indurre un inseguimento, come succede spesso con i cani». La gente del luogo ricorda che nel settembre del 2014 era stata ritrovata una pecora sbranata, notizia che aveva dato anche il nostro giornale, e che l'autore non poteva che esser stato un orso.













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