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A Roma vanno a ruba gli abeti  abbattuti dal maltempo

TRENTO. Richieste al di sopra delle previsioni per gli alberi di Natale realizzati con gli abeti abbattuti dalla straordinaria ondata di maltempo che ha devastato i boschi del nord-est, per aiutare...



TRENTO. Richieste al di sopra delle previsioni per gli alberi di Natale realizzati con gli abeti abbattuti dalla straordinaria ondata di maltempo che ha devastato i boschi del nord-est, per aiutare la ripresa dei territori feriti e regalare una seconda vita alle piante colpite lo scorso 29 Ottobre. Lo rende noto la Coldiretti che insieme a Federforeste e Pefc ha deciso di prorogare la vendita fino ad esaurimento anche ieri nel mercato di Campagna Amica di Roma in via San Teodoro 74. Si tratta di punte di abeti di dimensioni variabili dal 1,5 ai 2 metri caduti sull’Altopiano di Asiago, uno dei luoghi simbolo della devastazione, che la Coldiretti si è impegnata a rimuovere affinché nelle case degli italiani ci sia un albero di Natale della solidarietà. «Una scelta fatta -ricorda la Coldiretti- dalla stessa Presidenza della Repubblica che, per il tramite dell’organismo di certificazione forestale Pefc e di Federforeste, ha ricevuto due abeti bianchi delle foreste del Veneto e della Provincia di Trento attraversate e distrutte dalla rovinosa tempesta da collocare al Palazzo del Quirinale e presso la tenuta di Castelporziano per il Natale 2018».













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle