«A me l’hanno detto al telefono ieri mattina» 

Il racconto di un altro lavoratore licenziato, anche lui senza alcun preavviso: «È stata una mazzata»



TRENTO. «Anche io non sapevo niente, come la mia collega del magazzino. Non avevo ricevuto la lettera di licenziamento e non ho avuto alcun segnale da parte dell’azienda». A parlare è un uomo di 48 anni con una figlia piccola che da 22 anni lavorava al Sait. Anche lui è arrivato fino a ieri mattina con il dubbio, con l’angoscia del futuro: «Non sapevo se mi avessero licenziato oppure no. Non avevo ricevuto nessuna comunicazione. Così ho chiamato il sindacato, Roland Caramelle, per chiedere come mi sarei dovuto comportare. Mi ha consigliato di andare a vedere. Ieri, mi sono svegliato presto e, nell’incertezza, ho telefonato, tanto sapevo che all’ufficio del personale c’è qualcuno anche sul presto. Quando ho chiesto cosa avrei dovuto fare sono rimasti interdetti e non sapevano cosa dirmi. Poi hanno controllato e mi hanno detto che ero licenziato e che non dovevo presentarmi al lavoro. Ma io non potevo restare a casa solo sulla base di una comunicazione così al telefono. Così, mi hanno inviato per mail la lettera di licenziamento. E verso le 10 e mezzo è arrivata la raccomandata. Certo è stata una mazzata. Poi mi sono informato e ho saputo che venerdì il Sait ha avvertito i miei colleghi in cassa interazione che sarebbero dovuti presentarsi oggi (ieri per chi legge) al lavoro. Ma mi chiedo: che fatica facevano ad avvertire anche me e la mia collega che ci avevano licenziati? Ci hanno lasciato così nel dubbio e con l’imbarazzo di dover chiedere». Un’inutile umiliazione che viene stigmatizzata anche da Caramelle: «Il Sait non ha avuto alcun rispetto per chi ha lavorato per più di vent’anni».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle