in largo pigarelli 

È sparita la lapide che ricorda le Vittime delle Foibe

TRENTO. La lapide che ricorda le Vittime delle Foibe in Largo Pigarelli è scomparsa. Ieri mattina è stata notata la presenza del solo scheletro in metallo che la sosteneva, privo delle viti e senza...



TRENTO. La lapide che ricorda le Vittime delle Foibe in Largo Pigarelli è scomparsa. Ieri mattina è stata notata la presenza del solo scheletro in metallo che la sosteneva, privo delle viti e senza che si trovassero a terra dei pezzi. Siamo a pochi giorni dall’inizio delle commemorazioni (il 5 febbraio al cinema Astra sarà proiettato il film Red Land – Rosso Istria che darà il via alle celebrazioni) e già in passato la lapide era stata più volte vandalizzata dalla sinistra antagonista. Può anche essere che sia stata invece rimossa per essere pulita anche se in Comune non ne sono al corrente. Nel pomeriggio di ieri abbiamo sentito l’assessore Gilmozzi che interpellati i suoi collaboratori, non ha trovato riscontro di nessuna rimozione. Lo stesso sindaco non era a conoscenza di nulla, alla pari della Polizia Municipale. Per avere un quadro più dettagliato si dovrà attendere lunedì all’apertura degli uffici comunali anche se l’ipotesi di un atto vandalico pare essere la più probabile. A questo proposito è intervenuto Filippo Castaldini responsabile trentino di CasaPound che chiede “immediate spiegazioni e il ripristino della lapide”. (d.p.)















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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle