alto adige

Sottrae il pacco alla tabaccaia e la minaccia con un boa

È successo a Merano, fra via Garibaldi e piazza Terme: quando la negoziante ha chiesto di restituire la scatola è spuntato il serpente



MERANO. Minacciata usando un boa come “arma”. Ha connotati fra il bizzarro e l’inquietante l’episodio accaduto un paio di giorni fa tra via Garibaldi e piazza Terme. Succede che alla tabaccheria all’angolo, sotto l’Eurotel, si presenta un uomo di circa cinquant’anni per ritirare un pacco. L’esercizio funge anche da punto di ritiro per gli acquisti online. Sono le 14.30 di martedì e la richiesta dell’avventore è routine per i gestori. Ma quando chiedono un codice per identificare il pacco, il richiedente non è in grado di esibirlo. È il preludio a un pomeriggio movimentato. Il cinquantenne, infatti, si ripresenta chiedendo con insistenza il ritiro della confezione, ma ricevendo il diniego da parte dei gestori. Arriva una terza volta. La tabaccaia, Monica Pillon, si accorge che qualcuno sta trafugando nel mucchio di pacchi in consegna e nota una donna - una complice sui 30 anni - che esce e scappa. Sarebbe lei la destinataria della confezione. La insegue e la raggiunge qualche decina di metri dopo. Chiede la restituzione della scatola. E qui il colpo di scena: dalla borsa di stoffa della donna spunta un boa, usato come strumento di minaccia nei confronti della tabaccaia.

 













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FABIO GAVA