risorse

Sicurezza: arrivano nuove forze di polizia in Trentino Alto Adige

Assegnate 31 unità alla provincia di Bolzano e 27 a quella di Trento. A comunicarlo il deputato Alessandro Urzì



BOLZANO. "Una nuova iniezione di forze fresche destinate alle strutture di polizia fra Bolzano e Trento. Il Ministero all'Interno ha trasmesso i dati relativi alle nuove assegnazioni, 31 unità all'Alto Adige e 27 al Trentino". Lo comunica Alessandro Urzì, coordinatore regionale dì Fratelli d'Italia del Trentino Alto Adige.

"Per la precisione per Bolzano: alle questura 5 ispettori e 20 agenti, alla stradale 1 ispettore e 3 agenti, 1 ispettore ed un agente per i nuclei operativi di protezione. Per Trento: 5 ispettori e 13 agenti per la Questura, 1 ispettore al Servizio centrale operativo che è un reparto della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato, 1 ispettore e 2 agenti alla stradale, 1 ispettore alla postale, 1 ispettore e quattro agenti per gli istituti di Istruzione di polizia. L'attenzione del governo Meloni verso le esigenze del territorio è sempre ai massimi livelli. Si lavora per superare le ristrettezze lasciateci in eredità dai governi precedenti. Ma la strada è imboccata", conclude il deputato Urzì.













Ambiente&Percorsi

VAL DI SOLE

Scatta l'accesso regolamentato al lago dei Caprioli: arriva il Lakebus

Da domani, 4 luglio, le misure per tutelare uno dei luoghi simbolo della valle: il nuovo Piano della mobilità promosso dal Comune di Pellizzano mira a ridurre il traffico veicolare in quota introducendo un modello basato su mobilità collettiva e gestione programmata dei parcheggi e dei flussi

In montagna inconsapevoli: il caso dei turisti sulla piazzola di emergenza
Trekking del centenario con la Sat di Riva del Garda

Primo piano

Fauna

Leal, archi e frecce per abbattere i cinghiali: "Pericolosa deriva"

La Giunta provinciale di Trento ha approvato un provvedimento che introduce l'uso dell'arco per il "controllo" dei cinghiali, con parere favorevole dell'Ispra. Obiettivo "controllo mirato", la Leal non ci sta: quella che è stata definita una scelta tecnica, è letta dalla Lega come una scelta politica, "aggravando il problema che si vorrebbe risolvere"