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Sardegna, Sicilia e Calabria nell'occhio del ciclone Harry: danni e chiusure

Una tempesta di vento con raffiche superiori ai 120 km/h, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte hanno costretto la Protezione civile a emettere un'allerta rossa nelle tre regioni in vigore anche oggi



Sardegna, Sicilia e Calabria nell'occhio del ciclone Harry: una tempesta di vento con raffiche superiori ai 110-120/km all'ora, forti piogge e mareggiate lungo le coste esposte hanno costretto la Protezione civile ad emettere un'allerta rossa nelle tre regioni in vigore anche per tutte le prossime 24 ore.

Una situazione di emergenza che avrà oggi il suo culmine per poi attenuarsi da mercoledì. È l'effetto di un vortice di bassa pressione tra il Canale di Sardegna e le coste della Tunisia, che ha investito in pieno le isole maggiori e la Calabria.

Sono stati ritrovati ieri notte e sono in buone condizioni di salute due pastori che da ieri mattina non davano più notizie a seguito dell'esondazione del rio Margiani, a Urzulei in Ogliastra.

Sono attesi accumuli superiori ai 300 millimetri in meno di 48 ore (più di quanto piove in tre mesi) e onde al largo nello Ionio e nel basso Tirreno fino a 8-9 metri, tra i 6 e 7 metri sulle coste della Sardegna orientale e sulla fascia ionica di Sicilia e Calabria.

I sindaci dei comuni capoluogo, da Cagliari a Olbia, da Palermo a Catania, da Catanzaro a Reggio Calabria, ma anche in diverse province delle tre regioni, hanno deciso in via precauzionale la chiusura di scuole, università, uffici pubblici, parchi, cimiteri e impianti sportivi. Annullati anche gli appuntamenti istituzionali previsti oggi e domani.

Difficoltà nei collegamenti marittimi: in Sardegna stop alle navi per la penisola a Cagliari e Olbia e ai traghetti per la Corsica, chiuso inoltre l'accesso all'isola di Caprera. In Sicilia bloccati i traghetti per le Eolie mentre in Calabria, a Catanzaro, risultano isolate a causa di una frana sette famiglie. Il sindaco dello stesso comune ha anche optato per la chiusura del lungomare.

Nei comuni interessati dall'allerta rossa si sono riviste le città deserte del tempo del lockdown. Tutti i centri operativi comunali, noti Coc, sono stati attivati mentre la Protezione civile delle tre regioni sta costantemente monitorando l'evolversi della situazione meteo, in stretto contatto con i sindaci.

In Sardegna l'ondata severa di maltempo è stata definita dagli esperti "un fenomeno mai osservato negli ultimi tempi, soprattutto nella costa sud orientale".

"Sarà un crescendo e non escludiamo un colpo di coda anche mercoledì", segnala l'assessora regionale all'Ambiente Rosanna Laconi dalla Sala decisioni della Protezione civile. Sono molte le strade sarde chiuse al traffico: spiccano la statale 195 Sulcitana, tra Cagliari e Capoterra, la provinciale 71 a Teulada e la statale 198 a Gairo, in Ogliastra.

A Torpè, invece, in provincia di Nuoro, sono state evacuate decine di famiglie con abitazioni lungo gli argini del Rio Posada, ingrossato dalle piogge e a rischio esondazione. Corsi d'acqua osservati speciali e massima attenzione a dighe e invasi: in particolare sul Flumendosa, Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu.













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