«Volevamo l’ex Cattoi, fermati dal Comune» 

Modena e Degara erano a capo di una cordata di imprenditori, oggi lanciano un appello: «Serve il dialogo con i privati»


di Gianluca Marcolini


RIVA. «Siamo pentiti di non essere andati fino in fondo nella nostra idea di acquisire l’ex Cattoi e di aver dato retta a chi ci diceva di stare fermi. Potessimo tornare indietro nel tempo agiremmo diversamente ma il problema, adesso, è un altro, ovvero trovare una soluzione alla situazinone che si è creata. Non è certo nostra intenzione polemizzare ma vogliamo lanciare un appello non solo all’amministrazione comunale ma anche a tutti i rivani». Carlo Modena e Giuseppe Degara parlano a nome di quel gruppo di cittadini e imprenditori della città (in realtà, non solo di Riva) che avevano pensato di acquistare l’ex Cattoi avviando una sorta di mozione degli affetti e dei denari con l’intento di raccogliere la somma necessaria per partecipare all’asta promossa dal tribunale fallimentare di Milano. Oggi si viene a sapere che erano state raccolte diverse disponibilità (compresa quella di Eleuterio Arcese) arrivando velocemente a racimolare una buona parte dei soldi suddivisi in quote di almeno 50mila euro ciascuna. «Lo spirito era assolutamente non speculativo - ci tengono a sottolineare Modena e Degara, che assieme rappresentano un pezzo importante della storia economica, turistica e politica di Riva - ovvero si voleva, di fatto, “congelare” l’area nell’attesa delle mosse dell’ente pubblico locale che avrebbe potuto trovare, successivamente, una soluzione per diventare proprietario, programmatore e gestore dell’area nell’ottica di una sua salvaguardia per l’utilizzo pubblico».

L’iniziativa, però, è tramontata sul nascere, come ricordano i due promotori: «Prima di muoverci avevamo chiesto al palazzo, poiché l’operazione avrebbe dovuto essere costruttiva e di supporto all’amministrazione. E da palazzo è arrivato l’invito fermo e certo a “stare fermi, che non serve”. Era evidente la convinzione che i destini dell’area potessero essere segnati in senso positivo. E ci siamo fermati. Poi, però, la frittata è stata fatta e cotta. Col senno di poi ci tocca ammettere che abbiamo sbagliato; anche altri, forse, hanno compiuto errori di valutazione che probabilmente non ammetteranno mai».

Ora, però, c’è da risolvere una situazione che si è ingarbugliata con il braccio di ferro fra la proprietà dell’area e il Comune. Modena e Degara lanciano un appello all’amministrazione: «Ci sembra impossibile, e come a noi anche a moltissimi cittadini, che non si possa sedersi ad un tavolo e provare a trovare con loro una o più soluzioni che possano soddisfare le diverse necessità e aspirazioni. Se l’amministrazione, in buona fede, ha sbagliato le valutazioni può ancora, forse, mettere in campo ipotesi, idee e proposte che potrebbero incontrare il coinvolgimento della società proprietaria. Siamo certi che non tutto, per ora, è perduto».

Nella partita rientra anche l’hotel Lido. «Si parlano di incontri tra società e Lidopalace che fanno intendere che, forse, la proposta lottizzazione potrebbe essere trasformata in altro modo, diventando sinergica e propedeutica a nuovi sviluppi e a nuova occupazione con uso del territorio diverso e migliore di quello paventato», sottolineano i due rivani.

Sul piatto, poi, c’è pure l’ipotesi del coinvolgimento di grossi operatori turistici: «Se fosse vera la ventilata presenza o vicinanza, diretta o indiretta, all’interno della società acquirente, di qualcuno cui proprio gli imprenditori altogardesani si rivolsero a suo tempo per avere idee sull’area attigua e che per esperienza e formazione non sarebbero gli ultimi nel saper svolgere progetti di ospitalità ad alto livello, allora potrebbero muoversi dei ragionamenti».













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle