Il segretario Pd Chizzola dopo l’assemblea 

«Ripartire, con giovani e forze fresche»

Riva. Rinnovamento e ampliamento del direttivo e apertura del circolo alla città, in particolare ai giovani: è questa la ricetta per reagire alla sconfitta elettorale elaborata durante l’incontro...



Riva. Rinnovamento e ampliamento del direttivo e apertura del circolo alla città, in particolare ai giovani: è questa la ricetta per reagire alla sconfitta elettorale elaborata durante l’incontro dell’altra sera all’hotel Campagnola (per motivi di norme sanitarie, non nella sede del condominio Piemonte) tra vertici, iscritti e simpatizzanti del Pd di Riva.

«La riunione – spiega il segretario Tiziano Chizzola – è stata partecipata, con una cinquantina di presenti (un mix tra iscritti storici e nuovi), molti dei quali hanno detto la propria. La volontà è di ripartire subito, facendo leva sulle tante forze fresche e i tanti giovani che si sono approcciati a noi. Una delle priorità condivise da tutti è quella della necessità di rivitalizzare il circolo e di impegnarsi per portare avanti un progetto politico alternativo a quello del centrodestra. Si comincerà allargando e rinnovando il direttivo: era già in programma e ancora di più lo riteniamo opportuno dopo l’esito elettorale. Puntiamo poi ad aumentare la partecipazione: faremo degli eventi a cadenza regolare e ci auguriamo di riuscire a coinvolgere persone nuove con idee altrettanto nuove».

Spazio anche a un’analisi del voto: «Al primo turno abbiamo pagato l’esplosione del numero delle liste: pur rimanendo in linea con i risultati del Pd ad Arco e in provincia, abbiamo perso molto rispetto al 2015, ma in vista del ballottaggio abbiamo recuperato una cinquantina di voti al giorno mentre i nostri avversari ne hanno persi 180 al giorno. Alla fine abbiamo perso di un pelo, dunque cresce il rammarico per la carenza nella capacità di comunicare quanto fatto e quanto sia difficile amministrare». Tra le varie voci, non è mancata quella di qualcuno che ha giudicato strategicamente inopportuna la scelta di riproporre per la terza volta lo stesso candidato sindaco: «La scelta – replica Chizzola – è stata quella della continuità e del riconoscimento del grande valore aggiunto pressoché irrinunciabile dal punto di vista amministrativo di Adalberto Mosaner, oltre al non voler cedere a imposizioni sull’area ex Cattoi». M.CASS.















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