Via libera al piano stralcio delle zone produttive 

Il cementificio fra le aree da riqualificare

Riva. Il Consiglio comunale di Riva ha approvato con 14 voti favorevoli e 6 astenuti (Bazzanella, Prada, Matteotti, Campisi, Santorum e Zambotti, con Grazioli assente) il piano stralcio in materia di...

Riva. Il Consiglio comunale di Riva ha approvato con 14 voti favorevoli e 6 astenuti (Bazzanella, Prada, Matteotti, Campisi, Santorum e Zambotti, con Grazioli assente) il piano stralcio in materia di aree produttive del piano territoriale di Comunità.

Al riguardo sono state approvate le osservazioni presentate dall’amministrazione. «Ci sono – ha spiegato l’architetto Gianfranco Zolin, responsabile del servizio di pianificazione della Comunità – aree industriali di valenza provinciale-sovracomunale e aree di valenza locale. Ci sono aree multifunzionali che contengono per esempio anche palestre o discoteche. Nel complesso non andiamo a individuare neppure un metro quadro di area produttiva in più rispetto all’attuale, un dato non scontato. Gli imprenditori non hanno motivo di preoccupazione perché c’è già un’ampia disponibilità su tutto il territorio. Questo per la cartografia. Con le norme invece andiamo a tentare di attenuare l’impatto paesaggistico di questi grandi volumi produttivi: proponiamo attenzione particolare alle coperture con l’utilizzo del verde anche per motivi climatici (attenuazione dell’impatto termico) o con pannelli solari o fotovoltaici e attenzione maggiore ai bordi e alle facciate delle aree produttive (con alberature e pareti verdi per motivi estetici e contro le bolle di calore) e allo smaltimento delle acque meteoriche». L’ex cementificio Buzzi è stato inserito nelle aree dismesse che richiedono riqualificazione.

Con le proprie osservazioni, la Giunta e (con l’approvazione) il Consiglio hanno chiesto di non limitare la possibilità di insediamento delle imprese artigiani nelle aree locali solo a quelle trentine, di prevedere la riqualificazione delle coperture in caso di ristrutturazione solo laddove le condizioni lo permettano (esentando piccoli artigiani in caso di piccoli ampiamenti), specifica indicata anche per bordi e alberature (non consentite dai bacini montani lungo il rio Bordellino e il rio Galanzana, per esempio). Proposte di attenuazione osteggiate dal consigliere 5 Stelle Andrea Matteotti. M.CASS.