Amelina, eseguita l’autopsia: si attende l’esito degli esami

RIVA. Ci vorranno settimane prima di conoscere la verità sulla morte di Amelina Alina, la ventiduenne di Varone morta alcuni giorni fa nell’abitazione di un amico ad Arco. Ieri mattina è stata...



RIVA. Ci vorranno settimane prima di conoscere la verità sulla morte di Amelina Alina, la ventiduenne di Varone morta alcuni giorni fa nell’abitazione di un amico ad Arco. Ieri mattina è stata eseguita, dalla medicina legale di Verona, l’autopsia sul corpo della giovane disposta dal pm Fabrizio De Angelis. L’esame non ha rilevato cause evidenti della morte, sarà quindi necessario attendere il risultato delle analisi di laboratorio per arrivare ad accertare la verità: il medico ha sessanta giorni di tempo per consegnare i risultati.

La tragedia si è consumata nella notte tra il 30 e il 31 marzo nell’abitazione di un trentasettenne di Massone, amico della vittima. L’uomo, al mattino della vigilia di Pasqua, ha provato a svegliare Amelina. L’ha scossa più volte, senza però che la giovane desse segni di vita. A quel punto si è reso conto che era successo qualcosa di grave. Ha chiamato la centrale unica 112, chiedendo aiuto. In attesa dei soccorsi, che sono arrivati prontamente, ha tentato – facendosi guidare al telefono dagli operatori – le manovre di rianimazione. Tutto inutile. Neppure l’arrivo dell’equipe medica è servito: la giovane era già morta per arresto cardiocircolatorio.

Alina Amelina abitava a Varone con i genitori e la nonna. La famiglia, originaria dell’Ucraina, si è trasferita a Riva ormai da diversi anni e qui nell’Alto Garda ha messo radici. Nonostante la giovane età, Amelina aveva attraversato molti momenti difficili e stava cercando di trovare una propria strada.

Sulla vicenda hanno svolto gli accertamenti i carabinieri della stazione di Arco, che hanno passato al setaccio l’appartamento del trentasettenne per trovare elementi utili a dare una spiegazione alla morte improvvisa della ventiduenne.















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