maltempo

A Riva la tromba d’aria ha fatto strage di alberi: si contano decine di “vittime”. Ecco le foto

A piegarsi alla furia della tromba d'aria anche le piante che erano riuscite a sopravvivere a Vaia. Nel parco antistante la Rocca e alla Miralago le situazioni più critiche

LE FOTO: la strage di alberi nelle immagini di Maurizio Zambarda

LE FOTO: nubifragio nell'Alto Garda, danni ingenti

IL VIDEO: la bufera sul lungolago: momenti di paura

LE FOTO: la tromba d'aria colpisce duro sul Garda


Gianluca Marcolini


RIVA. Aveva resistito a tutto, finora. Alle folate dell’Ora che sale quotidianamente dal Garda, e in certe giornate con un impeto quasi violento. Alle tempeste che periodicamente, purtroppo sempre più frequentemente, si affacciano sul lago trasformandolo in uno spaventoso mostro pronto a inghiottire tutto ciò che si trova dinnanzi. A qualche scossa di terremoto. A Vaia. Aveva resistito a tutto, fino ad ora. L’albero tra i più belli di Riva, certamente fra i più simbolici (punto di riferimento per i bambini durante il racconto delle favole a ogni “Notte di fiaba”), si è adagiato sull'erba del parco antistante la Rocca, a due passi dal palco allestito per le feste, vinto dalla forza del nubifragio che nella giornata di martedì 13 luglio, quasi inaspettatamente, si è riversato sul Garda Trentino, provocando danni ancora incalcolabili. E mientendo vittime su vittime. Un numero ingente di piante abbattute dalla tromba d’aria.

Il nubifragio fa strage di alberi sul lungolago di Riva: ecco le immagini delle "vittime" abbattute dalla furia del vento

Il maltempo che ha colpito l'Alto Garda e in particolare la zona del lungolago di Riva ha fatto strage di alberi: molte le "vittime" abbattute dalla furia del vento. Ecco le immagini davvero impressionanti (foto Maurizio Zambarda)

A piegarsi definitivamente alla furia del vento anche molti alberi intorno alla Rocca, al parco del Brolio, e sul lungolago rivano, tanto da costringere la sindaca Cristina Santi a ordinare la chiusura di tutte le aree colpite dal nubifragio dove persiste il pericolo della caduta di altri alberi, e rami. Alla Miralago una delle piante intorno all’ex colonia è finita addosso al compendio utilizzato come magazzino da Apm. Solo la fortuna ha voluto che nessuno si sia fatto male, eccezion fatta per un turista colpito da una tenda parasole, in un bar del centro storico, durante la tempesta.

Serviranno ulteriori sopralluoghi e analisi prima di riaprire il lungolago, certo non la migliore delle situazioni in piena stagione turistica, con Riva e il Garda Trentino che si stanno rimboccando le maniche per cercare di recuperare almeno in parte il lavoro andato perso per colpa della pandemia. 

Nubifragio a Riva del Garda: danni in tutta la città, alberi sradicati, tetti scoperchiati

Il nubifragio a Riva del Garda ha provocato danni ingenti: alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade e edfici allagati. Ecco le foto del disastro causato dal maltempo LEGGI l'articolo

Di temporali, nell’Alto Garda, se ne sono visti a iosa ma di questa violenza, improvvisa, se ne contano pochi. E lo dimostrano i danni provocati dal nubifragio, scene che si ripetono a Torbole, Arco e in tutta la Busa. Purtroppo, ormai è evidente, ci si deve abituare anche alle nostre latitudini a fenomeni di questo tenore. Il clima cambia e lo fa in modo violento. 

La tromba d'aria investe l'Alto Garda: auto ribaltate, piante sradicate, strade allagate. Ecco quel che resta dopo il nubifragio

Le foto dei danni provocati dal maltempo che si è abbattuto sull'Alto Garda sono impressionanti: auto rovesciate, tetti scoperchiati, alberi secolari sradicati, strade allagate. Un pomeriggio di autentico terrore

 













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle