L'intervista

Pregliasco: «Terza dose con Moderna migliore efficacia e durata» 

L’esperto risponde alle preoccupazioni di molti altoatesini e trentini dopo che l’Asl ha annunciato che nella maratona verrà usato prevalentemente questo vaccino

di Antonella Mattioli

BOLZANO. «Gli ultimi studi dicono che la vaccinazione eterologa - ovvero terza dose Pfizer o Moderna dopo Astrazeneca; Moderna dopo due dosi di Pfizer - garantisce una risposta immunitaria più efficace e duratura nel tempo. Moderna e Pfizer sono molto simili come vaccini perché entrambi mRNA, ma non uguali. Ciò garantisce una miglior protezione».

Fabrizio Pregliasco - virologo dell’università di Milano e direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano, che conosce molto bene la realtà locale perché trascorre le vacanze in Val Sarentina -tranquillizza tutti gli altoatesini che hanno fatto le due prime vaccinazioni anti-Covid con Pfizer e molto probabilmente per la dose booster avranno Moderna. Questo perché l’Asl ha annunciato che nella maratona di tre giorni, in programma per il 10, 11, 12 dicembre, verrà utilizzato “prevalentemente il vaccino Moderna”, perché “scientificamente raccomandato per la sua efficacia come vaccino di richiamo”.
La stessa scelta è stata fatta in Trentino nella maratona vaccinale cominciata sabato 4 dicembre che andrà avanti fino all'8.


Il timore è per le reazioni.

Le reazioni avverse - ammesso ci siano e comunque sono di lieve entità - sono perfettamente comparabili tra i due tipi di vaccino.

Nel giro di pochi mesi, siamo già alla terza vaccinazione; quante ne serviranno ancora?

All’inizio si pensava che la doppia dose fosse sufficiente. Ma si è visto che, dopo sei mesi, la possibilità di sviluppare la malattia in maniera grave scende dall’80 al 55%. Ciò significa che l’efficacia resta, ma va rafforzata. La terza dose dovrebbe migliorare la risposta sul lungo periodo.

Questa sarà l’ultima?

Io credo che dobbiamo mettere in conto di immunizzarci ogni anno, come per l’influenza. Le varianti sono le caratteristiche del virus, per questo il vaccino andrà aggiornato.

A proposito di varianti, adesso è la Omicron a fare paura.

Deve preoccuparci, ma dobbiamo aspettare i risultati degli studi. Sembra essere più contagiosa, però con effetti meno gravi.

I vaccini ci proteggeranno?

La cosa buona è che la mutazione interesserebbe la parte del virus che riguarda la contagiosità non la gravità delle conseguenze. Detto questo, oggi più che mai è importante e urgente proteggersi con la terza dose.

Vaccinazioni ai bambini da 5 a 11 anni, si parte a livello nazionale dopo metà dicembre. Molti genitori però sono contrari.

Purtroppo, si è creato eccessivo allarme intorno ai vaccini, che a livello scientifico non ha ragion d’essere. Anche sui bambini il Covid può avere conseguenze importanti. Vanno vaccinati dunque per proteggerli; per consentire loro di andare a scuola e avere una vita sociale. Oltre che per evitare che contagino i familiari.

Però, la sperimentazione ha riguardato solo 3 mila bambini.

A parte che non sono pochi. E comunque sono già 3 milioni e 300 mila i bambini immunizzati negli Usa e in Israele. Il vaccino è sicuro ed efficace.

Vacciniamo tutti - dai bambini agli anziani - ma in Africa non si sa neppure cos’è il vaccino; nell’est europeo abbiamo milioni di persone che rifiutano di immunizzarsi.

Anche per questo dico che col virus dovremo convivere a lungo. Purtroppo, per quanto riguarda l’Africa, la diffusione del virus è sottostimata, ma non si risolverà neppure donando milioni di vaccini. Bisogna mettere in campo anche la macchina organizzativa.

A livello europeo si parla di introdurre l’obbligo vaccinale; in Austria scatterà da febbraio.

Credo che la via Italia, ovvero il Green Pass, sia un buon compromesso.