Dillo al Trentino

«Pfizer o Moderna? Vi racconto cosa mi è successo al Centro vaccinale di Trento»

La segnalazione: «Per la dose booster il dottor Ferro dice una cosa, i medici al Centro vaccinale un’altra. E io che mi trovavo lì...».  Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

TUTTI GLI ARTICOLI DI «DILLO AL TRENTINO»

TRENTO. Pfizer o Moderna? Il dubbio di tutti i trentini nel momento in cui si sono sottoposti al primo ciclo vaccinale, è ora il dubbio di chi deve fare la terza dose “booster” di richiamo.

Nei giorni scorsi era stato il direttore generale dell’Azienda sanitaria trentina Antonio Ferro a spiegare perché per la “maratona vaccinale” prevista dal 4 all’8 dicembre in tutto il Trentino si è deciso di utilizzare esclusivamente il vaccino Moderna.

Ma per chi ha fatto il richiamo nei giorni scorsi? Di seguito pubblichiamo la lunga testimonianza che Luca ha voluto affidare a “Dillo al Trentino” con una mail inviata a dilloaltrentino@giornaletrentino.it

Scrive Luca: «Buongiorno, l’altra mattina leggo la dichiarazione del dottor Ferro che cita testualmente: “per le terze dosi sarà somministrata mezza dose di Moderna” e continua con “soprattutto per chi ha ricevuto Pfizer si tratta di una vaccinazione eterologa che dà una risposta immunitaria più alta e con una durata maggiore. Pfizer preferiamo usarlo per le prime dosi”.

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

Io sono uno dei “fortunati” che la settimana scorsa quando l'Azienda sanitaria ha aperto la prenotazione per le dosi booster agli over 40, è riuscito ad effettuare subito la prenotazione, così l’altro giorno mi sono presentato all’hub vaccinale di Trento Sud.

TUTTI GLI ARTICOLI DI «DILLO AL TRENTINO»

La scorsa settimana al momento della prenotazione della dose booster il sito dell' Apss indirizzava subito la scelta verso Moderna o verso Pfizer per chi in passato aveva ricevuto l'uno o l'altro vaccino, quindi arrivato all’hub il medico che mi ha ricevuto ha letto i tre moduli da me compilati e ha ribadito che siccome ero già stato vaccinato con Moderna, mi avrebbero inoculato mezza dose dello stesso vaccino, quindi dovevo accomodarmi nella fila di sinistra dove mi avrebbero vaccinato con Moderna.

Arrivato il mio turno l'infermiera usciva dalla sua postazione con una piccola borsa frigo chiedendo a me e alla persona che attendeva dopo di me di avere un attimo di pazienza perché doveva andare a prendere altre dosi di vaccino. Dopo circa 20 minuti arriva un'altra infermiera la quale ci chiede «L’è lo stess per voi fare el Pfizer?». Io rispondo di getto che dovrebbe dirmelo lei se è lo stesso, io di mestiere non faccio il medico.

Dopo un momento di imbarazzo e di silenzio dell'infermiera si alza dalla sedia il medico che mi aveva ricevuto all'accettazione e ci viene incontro dicendo «se podo scegliere, Pfizer a vita!». Dopo un momento di titubanza mia e dell'altra persona che stava attendendo la mezza dose di Moderna, lo stesso medico ci ha fatto capire che non c'era altra scelta in quel momento, e che comunque non avremmo avuto nessun tipo di problema, così abbiamo accettato di ricevere la dose di Pfizer in sostituzione.

Il medico ha detto all'infermiera che bisognava rifare tutti i moduli e ci siamo messi pazientemente ad attendere altri 20 minuti, mentre l'hub si stava svuotando perché stava sopraggiungendo l'orario di chiusura.

Durante l'attesa la ciliegina sulla torta: un altro medico presente in accettazione si alza dalla sedia perché aveva ricevuto una telefonata e, mentre conversava al telefono camminando avanti e indietro, comunicava al suo interlocutore che «i deve far fora le dosi di Pfizer perché l'è in scadenza». Vi lascio immaginare lo sguardo che ci siamo scambiati io e l'altro signore che stava attendendo con me da ormai un'ora di ricevere questo benedetto vaccino.

Confesso che in quel momento il primo istinto è stato quello di andarmene e di rinunciare definitivamente alla dose booster di vaccino.

Personalmente ho accettato fin dall'inizio di vaccinarmi senza esitazioni, pur avendo un po' di paura e incrociando le dita, perché è noto che la fase sperimentale normalmente necessaria per validare questo tipo di farmaci è stata accelerata come mai è stato fatto in passato, quindi per me prendere il vaccino è stato da un lato un atto di speranza per il sottoscritto, la famiglia e per la comunità di uscire al più presto da questa situazione e, dall'altro lato, un atto di fiducia verso le istituzioni e la comunità scientifica; da questo punto di vista ho deciso fin da subito di fidarmi senza ripensamenti.

Alla fine sono prevalse ancora una volta queste motivazioni quindi sono rimasto in attesa e ho ricevuto la dose di vaccino Pfizer.

L’altra mattina mentre leggevo le dichiarazioni del Dottor Ferro mi sono sentito veramente preso in giro, della serie cornuto e mazziato, e la mia fiducia nelle istituzioni e nella comunità scientifica ha iniziato a vacillare.

Prima, mentre prenoto e mentre faccio l'accettazione, mi dite che avendo ricevuto Moderna dovevo proseguire con lo stesso vaccino. Poi, mentre attendo di essere vaccinato, mi chiedete se è lo stesso se cambia il farmaco, mi somministrate un altro vaccino, e infine devo anche leggere che vaccinarsi con Moderna, che mi è stato negato perché Pfizer era in scadenza ed andava consumato, è meglio perché si tratta di una vaccinazione eterologa che dà una risposta immunitaria più alta e con una durata maggiore.        

Caro dottor Ferro non prendete in giro le persone in questo modo, perché così facendo rischiate di instillare dubbi in chi vi ha dato fiducia e di dare ulteriore fiato a quella platea di persone che manifesta tutti i sabati.

Ho una bimba di 5 anni e non vedevo l'ora che arrivasse il vaccino anche per lei, ora sinceramente non so cosa pensare», conclude Luca.

Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook.