rinnovabili

Pannelli solari sui tetti, il governo Draghi impugna la legge trentina

Palazzo Chigi: la legge sulle energie rinnovabili contrasta con le norme statali sulla tutela del paesaggio



ROMA. Il Consiglio dei ministri ha deliberato di impugnare  la legge della Provincia di Trento sulle energie rinnovabili, quella che rende più facile installare pannelli solari e fotovoltaici sui tetti delle case e amplia le aree idonee per impianti da energie rinnovabili.  "Talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia", riporta una nota di Palazzo Chigi.

"Le misure, prosegue il comunicato, sono "in contrasto con l'articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l'articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni". 

Il disegno di legge che porta il nome del vicepresidente della giunta e assessore all’ambiente Mario Tonina prevede che gli impianti solari fotovoltaici o termici realizzati sulle coperture di costruzioni esistenti, nonché le opere per la relativa connessione alla rete elettrica, siano opere libere, previa comunicazione al Comune: non è dunque prevista alcuna autorizzazione o atto di assenso, inclusa l’autorizzazione paesaggistica. E' fatta salva soltanto la disciplina dei beni ambientali e culturali. Il secondo aspetto importante della legge riguarda l'estensione delle aree idonee per impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili: aree per servizi infrastrutturali e discariche; aree produttive industriali-artigianali; aree miste commerciali, terziarie e produttive; aree estrattive effettive e cave; siti ancora da bonificare di interesse nazionale e discariche non controllate e bonificate ai sensi delle normative vigenti; aree di servizio per la mobilità; strade esistenti o da potenziare; aree a parcheggio.

Proprio ieri sera (21 giugno) Tonina era intervenuto a Nomi a una serata sul “progetto fotovoltaico” spiegando come la Provincia intenda raddoppiare la produzione di energia rinnovabile con il fotovoltaico. “Un obiettivo raggiungibile grazie alle linee strategiche che prevedono, tra l'altro, una serie di azioni di sostegno a famiglie e imprese per l'installazione di impianti da fonti rinnovabili e interventi per la nascita di Comunità energetiche – ha detto Tonina – questo è il momento della consapevolezza ed il tempo di agire. Le questioni che riguardano l'approvvigionamento energetico e la tutela dell'ambiente richiedono risposte rapide e immediate per dare prospettive al futuro. E una delle modalità per ridurre la dipendenza da fonti fossili è quella di investire sul fotovoltaico. La Provincia mette in campo risorse e strumenti generali ma poi spetta ai cittadini e alle comunità del territorio saper cogliere queste opportunità".













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