IL CASO

Orso, gli animalisti scrivono al ministro Costa: eviti la cattura ingiusta di M49

Lettera delle associazioni Enpa, Lac e Lav: "Non condannate alla prigionia a vita un animale classificato da Ispra come non pericoloso». LEGGI ANCHE: Il via libera di Fugatti



TRENTO. «Chiediamo al ministro Costa di adoperarsi per evitare una cattura ingiusta, non rispettosa dei principi contenuti nel Piano di azione interregionale per la conservazione dell'orso, e che rappresenterebbe un ennesimo caso di 'mala gestione' degli orsi. Né possiamo dimenticare che proprio a causa dei tentativi di cattura sono morti animali divenuti un simbolo come Daniza». Lo dichiarano le associazioni Enpa, Lac e Lav in una nota. Secondo le associazioni «Mancano le condizioni per procedere ad una cattura, che deve essere sempre subordinata alla soddisfazione di ogni aspetto del Piano interregionale per la conservazione dell'orso bruno sulle Alpi centro-orientali».

Enpa, Lac e Lavil sottolineano quindi come il «Rapporto grandi carnivori non è stato presentato, non sono stati più praticati gli importanti incontri di formazione e informazione con gli abitanti di valli e paesi, intrapresi dalla giunta precedente, e non è stato dato alcun seguito alla 'Regional platform on people and large carnivores', progetto europeo di sostegno alla convivenza tra cittadini e grandi carnivori».

La richiesta al ministro Sergio Costa è quella di «fermare questa cattura, anche in via precauzionale, perché violerebbe importanti prescrizioni contenute nel Pacobace. Gli chiediamo di non condannare alla prigionia a vita M49 - orso classificato da Ispra come non pericoloso», conclude la nota. 













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