cavareno - diego marini espone nella sala civica dal 17 al 26 agosto 

«Sulle mie fotografie la luce della mente di chi le guarda»

CAVARENO. L’ingrediente essenziale della fotografia, si sa, è la luce. E proprio sul gioco di luce è strutturata la mostra di Diego Marini, fotografo di Fondo. Il titolo? “La mia luce”, non poteva...



CAVARENO. L’ingrediente essenziale della fotografia, si sa, è la luce. E proprio sul gioco di luce è strutturata la mostra di Diego Marini, fotografo di Fondo. Il titolo? “La mia luce”, non poteva essere altrimenti. Un allestimento particolare, sicuramente il primo costruito in questa maniera in Trentino: all’interno della sala civica, in piazza a Cavareno, è stata realizzata una struttura nera completamente isolata dalla luce esterna. È quindi totalmente buia e sulla parete verranno posizionate, all’interno di appositi fori, le stampe realizzate su vetro che saranno retroilluminate.

L’intento è di far parlare le immagini, la luce oltrepasserà le stampe creando un effetto unico e molto suggestivo, riportando quindi al tema cruciale della mostra, che sarà visitabile da venerdì al 26 agosto, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 22. L’inaugurazione si terrà venerdì alle 19, in concomitanza con l’evento “Cavareno Live” organizzato dalla Pro Loco in piazza insieme al panificio bar. «Con queste mie nuove foto inedite voglio esaltare una volta di più il ruolo dell’osservatore e fruitore quale vero e proprio portatore di “significato”, completamento circolare dell’opera – spiega Diego Marini –. La luce naturale si intreccia con la luce della nostra mente, solo grazie a questa combinazione riusciamo a vedere, percepire e provare emozioni». La luce naturale infatti illumina e si posa sugli oggetti, sul paesaggio che ci circonda, ci mostra la loro forma, la grandezza della natura, ma soltanto i nostri occhi sono in grado di aggiungere le emozioni. «Un tramonto o un’alba sono gli stessi da sempre – continua il fotografo di Fondo – il sole li illumina nello stesso modo da milioni di anni, eppure a volte appaiono tristi, a volte felici, a volte malinconici, a volte romantici… perché è la luce della nostra mente a illuminarli, siamo noi stessi a dare il significato. Lo sguardo di ognuno di noi è unico e la visione del mondo dipende dai nostri occhi».

Le opere esposte ritraggono tutte una modella immersa nella natura in stile fiabesco. La luce, quindi, oltre a essere una parte fisica fondamentale della struttura, sarà anche presente in ogni singola fotografia, diffusa ad esempio da una lanterna. E poi, la modella di ogni scatto è la moglie di Marini. Anche qui ritorna il tema della luce: lo sguardo del fotografo illuminato dall’amore. (f.b.)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle