Ruffré, il laghetto più piccolo verrà reso impermeabile

Ruffré mendola. Costerà 45 mila euro, Iva 22% compresa, la nuova impermeabilizzazione del più piccolo dei due laghetti di Ruffré. L’intervento è stato deciso dalla giunta comunale, in quanto a...



Ruffré mendola. Costerà 45 mila euro, Iva 22% compresa, la nuova impermeabilizzazione del più piccolo dei due laghetti di Ruffré. L’intervento è stato deciso dalla giunta comunale, in quanto a seguito dello svuotamento dell’invaso sono rilevati dei problemi sull’attuale impermeabilizzazione che ha presentato perdite e sfaldamenti nel tessuto. Inoltre è stato rilevato del materiale sul fondo del lago piccolo e quindi si rende necessario procedere con interventi tecnici per evitare di spostare tale materiale. La fornitura e posa dei teli (9 rotoli di telo in tessuto non tessuto Polyfelt TS80 e 8 rotoli di Tenax) è stata affidata alla ditta Bautechnik s.r.l. con sede in Bolzano con un costo di poco più di 10 mila euro più Iva, mentre delle opere necessarie all’esecuzione dell’intervento con griglia e fornitura e posa ghiaino si occuperà la ditta Rauzi Srl di Rumo, già appaltatrice dell’intervento principale, con un preventivo di 23.694 euro più Iva. Da ricordare che la ditta Rauzi S.r.l., oltre ad aver realizzato gli interventi di sistemazione complessiva dell’area lago e di realizzazione dei due bacini idrici, è anche incaricata di una serie di interventi di eliminazione dei fenomeni di fessurazione sul rilevato dell’opera di ritenuta del biotopo in località “Val” in comune catastale Ruffré già autorizzati dalla giunta comunale nel dicembre 2017, che prevedono senza costi aggiuntivi per il Comune una serie di interventi sul lago piccolo che in seguito alla svuotamento ha richiesto questo intervento ulteriore. In totale il prezzo complessivo delle lavorazioni ammonta a 33.728,14 euro oltre all’Iva. I lavori – recita la delibera comunale - devono essere eseguiti con urgenza in considerazione dell’avvicinarsi della stagione turistica estiva.

In dettaglio l’intervento prevede la realizzazione di minitrincea delle dimensioni di 40 x 40 cm lungo il perimetro del lago e successivo ritombamento con il materiale di scavo; la fornitura e posa in opera di tessuto non tessuto da 400 g/mq, messo in opera con sormonti di circa 50 cm e saldati longitudinalmente con lancia termica. Gli stessi saranno interrati lungo i bordi nella minitrincea; la fornitura e posa in opera di geogriglia da posarsi lungo il perimetro del lago piccolo e interrata nella minitrincea; la fornitura e posa in opera nella minitrincea di tondino in acciaio da 22 mm allo scopo di trattenere il tessuto non tessuto; la fornitura e posa in opera di ghiaietto secco 15/30 mm tondo da posare sul perimetro del lago per una larghezza di circa 3,00 ml e uno spessore di circa 15 cm. Il primo laghetto, che ha una capacità di invaso di 37.708 metri cubi, è stato realizzato mediante l’allargamento dell'alveo del rio Freddo, il secondo bacino, più piccolo, ha una capacità di 3.283 metri cubi d’acqua. Entrambi sono alimentati dal rio Freddo che scende dal Passo Mendola mentre a parte scorre il rio Diavola. G.E.















Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle