«Novella, batti cassa per la curva dei Ridi» 

Revò. La curva dei Ridi all’ingresso dell’abitato di Revò, all’incrocio con la diramazione verso Tregiovo e Lauregno-Proves, per chi transita è sempre un rischio. Il problema, peraltro notissimo da...



Revò. La curva dei Ridi all’ingresso dell’abitato di Revò, all’incrocio con la diramazione verso Tregiovo e Lauregno-Proves, per chi transita è sempre un rischio. Il problema, peraltro notissimo da anni, è ora tornato di attualità quantomeno nel programma di consiliatura della nuova amministrazione di Novella. Una riga appena ma tanto è bastato per far tornare alla carica la ex consigliera Caterina Dominici che da almeno 30 anni (di cui 13 trascorsi in consiglio provinciale) si batte per risolvere il problema di quella che molti nella Terza Sponda battezzano la “curva della morte”. «Non tanto perché vittime ce ne siano state, ma per il timore che si prova quando su quella breve tratta si incrocia uno dei mastodontici Tir frigo che vanno e vengono dai magazzini Melinda della zona. Ma anche per il normale traffico pesante oltreché dai passaggi (scuolabus e mezzi privati) generato dalle scuole elementari e medie a cui affluiscono gli studenti di Revò, Cagnò, Romallo, Cloz e Brez» - afferma la Dominici.

L’ex consigliera ha così rispolverato interrogazioni e ordini del giorno fatti in consiglio nel corso dei decenni, alcuni dei quali erano stati approvati dall’aula ma poi rimasti senza effetti pratici … tanto che la strada è sempre quella ed in traffico è sempre maggiore. La curva in questione si presenta infatti molto stretta e diviene molto pericolosa nel caso in cui un mezzo pesante incontri un altro veicolo, ma all’interno del piano degli investimenti per la viabilità della Legislatura 2018-2023 della Giunta Fugatti della famigerata curva dei Ridi non c’è traccia. Già nel 2011 la Provincia aveva redatto un progetto di sistemazione, approvato dall’allora Comune di Revò, che – come aveva riferito all’epoca la sindaco Yvette Maccani rispondendo ad un’interrogazione - risultava supportato da un finanziamento di 1,4 milioni. Questa somma era stata, a parole, traslata dall’allora assessore ai lavori pubblici provinciale, Mauro Gilmozzi, sui bilanci d’investimento successivi al 2018, e poi più nulla.

«Adesso il comune unico Novella ha maggiore forza nel richiedere che il finanziamento deliberato a suo tempo venga ripreso e che si risolva finalmente questo problema una volta per tutte senza aspettare il morto» - insiste Caterina Dominici. Che di strade si era occupata in varie occasioni. Correva infatti il 2003 quando il consiglio provinciale aveva fatto proprio un ordine del giorno della battagliera ex consigliera nonesa che impegnava la giunta provinciale a predisporre un progetto per la sistemazione della tratta della SS 42 tra Romallo e Cloz (poi regolarmente attuata). Nel 2009 altro odg che aveva impegnato la giunta sulla tratta Rocchetta - Mollaro (doppia corsia in salita, anche questa realizzata) e contemporaneamente anche per finanziare la “curva della morte” a Revò. Che invece è rimasta tale e quale. G.E.















Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle