Fienile distrutto da un incendio  

L’allarme nella notte di venerdì. A Castelfondo salvate dai vigili del fuoco di sei Corpi volontari l’abitazione di Diego Paternostro e la stalla con il bestiame. In corso accertamenti per stabilire la causa del rogo. Non molto tempo fa nella stessa zona era bruciata una stalla

di Giacomo Eccher

Castelfondo. Notte di fuoco a Castelfondo dove, nella frazione di Raina (a monte dell'abitato, verso il rifugio Regole) è andato a fuoco il fienile dell’azienda zootecnica di Diego Paternostro, 53 anni, del posto. L'allarme è scattato poco dopo le 1.30 della notte tra venerdì e sabato e le fiamme hanno trovato facile esca nella gran massa di fieno accatastato nel fienile (stabel, in noneso) annesso alla stalla che è stata evacuata, ma che fortunatamente non ha avuto danni strutturali tanto che già poche ore dopo lo spegnimento delle fiamme era tornata agibile.

Sul posto in pochi minuti dall’allarme sono accorsi i vigili del fuoco volontari di Castelfondo con il comandante Stefano Turri e quindi poco dopo in successione sono arrivati anche i colleghi di Brez, Cloz, Fondo, Cavareno e Sarnonico. Un dispiegamento importante di forze e di mezzi antincendio che in circa due ore è riuscito ad avere ragione delle fiamme evacuando il bestiame dalla stalla (40 i capi coinvolti) e salvando l’abitazione. Nulla da fare, però, per il fienile, andato completamente distrutto.

Quanto alle origini, la causa più probabile parrebbe un corto circuito. «Ma è presto per tirare delle conclusioni, sul perché vedremo l’esito degli accertamenti fatti dal funzionario dei Corpo permanente antincendio di Trento che pure si sono mobilitati mandando a Castelfondo un mezzo» - spiega l’ispettore del Distretto di Fondo, Corrado Asson, che è intervenuto per coordinare le operazioni, peraltro egregiamente dirette dal giovane comandante del Corpo di Castelfondo.

Sul posto, per le indagini del caso anche i Carabinieri della Compagnia di Cles: anche se, come detto, sembra esclusa l'origine dolosa, c’è il precedente successo non molto tempo fa nella stessa zona con un incendio analogo ad un'altra stalla.

In tutto per lo spegnimento sono stati impiegato oltre sessanta uomini che come detto sono riusciti a mettere in salvo tutto il bestiame e a scongiurare pericoli alle persone. Le mucche già ieri nella prima mattina sono poi state ricondotte in stalla dopo il cessato pericolo.

Nell’azienda zootecnica di Diego Paternostro, conclusa la fase più delicata del primo intervento, sono rimasti all’opera fino quasi a mezzogiorno i pompieri di Castelfondo e Brez per controllare l’eventuale riformarsi di focolai e soprattutto per aiutare l’allevatore nello sgombero del fieno bruciato o bruciacchiato dal fienile che come detto è andato completamente distrutto.

I danni sono molto ingenti per l’azienda agricola Paternoster, che in queste ultime settimane, come tutti i colleghi, stava provvedendo a stipare nel fienile il primo fieno, il taglio più importante dell’annata zootecnica. Adesso per l’allevatore, come è sempre successo in casi analoghi, certamente scatterà la solidarietà dei colleghi, mentre per quanto riguarda il bestiame la stagione estiva consente con l’alpeggio di trovare una soluzione trasferendo le mucche in malga.

Tornando alle operazioni di spegnimento, il pronto intervento dei vigili del fuoco volontari ha evitato che si creassero problemi alle persone, che infatti non sono mai state in pericolo, con i pompieri dei Corpi comunali che ancora una volta hanno dato prova della loro efficienza e dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’importanza, soprattutto per un centro di montagna, di poter contare su personale addestrato e dotato di attrezzatura all'altezza.

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